OPERAI IN NERO IN CANTIERE NAVALE:261000 EURO MULTA A COOPERATIVA

(AGI) – Viareggio (Lucca), 30 giu. – Utilizzava operai in nero per un lavoro in subappalto in un cantiere navale di Viareggio. Ma durante un controllo dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro le irregolarita’ sono venute alla luce e nei confronti di una cooperativa specializzata nella verniciatura e’ scattata una maxi multa. A finire nei guai il presidente del consiglio di amministrazione della cooperativa che, per aver utilizzato due operai senegalesi senza che fossero regolarmente assunti (uno dei quali anche clandestino), e’ stato denunciato a piede libero per il mancato rispetto della normativa sul lavoro e dovra’ pagare una serie di sanzioni per un importo complessivo di 261 mila euro. (AGI) Cli/Fi



AQP: DOMANI APERTURA STRAORDINARIA “CASCATA” SANTA MARIA LEUCA

(AGI) – Lecce, 30 giu. – Domani alle 18, nei pressi del porto turistico di Santa Maria di Leuca (Le), l’assessore regionale alle Opere pubbliche Fabiano Amati partecipera’ all’apertura straordinaria della cascata monumentale dell’Acquedotto pugliese. Al termine dell’evento, intorno alle 18.30, ci sara’ la presentazione del progetto di illuminazione artistica della cascata (a cura di ACEA), nella sala conferenze del monastero antistante. Interverranno l’assessore regionale al Turismo Silvia Godelli, l’Amministratore unico dell’Aqp Ivo Monteforte, il Direttore generale dell’Aqp Massimiliano Bianco, il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e il Sindaco di Castrignano del Capo Antonio Ferraro. La cascata ha una portata di 1000 litri al secondo, e’ lunga 250 metri ed ha un dislivello di 120 metri. Il primo colpo di piccone per la costruzione dell’Acquedotto pugliese e’ del 1906. L’acqua corrente arriva nell’estremo lembo meridionale della Puglia, Santa Maria di Leuca, nel 1939. A memoria di questa epica impresa viene realizzata una cascata che, dal promontorio japigeo riversa le proprie acque direttamente in mare. La monumentale scalinata e la colonna romana monolitica, segnano cosi’ le opere terminali dell’Acquedotto.(AGI) red/Tib



TIRRENIA: CARONIA, NON C’E’ NESSUN ACCORDO SU ESUBERI

(AGI) – Roma, 30 giu – Non esiste alcun accordo tra sindacati e Tirrenia su esuberi di personale: e’ quanto sostiene il Segretario Generale della UilTrasporti, Giuseppe Caronia. “E’ assolutamente privo di qualsiasi fondamento infatti che il sindacato abbia sottoscritto accordi che prevedano un qualsiasi esubero di personale o che siano disposti ad accettare ad occhi bendati un piano, peraltro ormai datato, precedentemente solamente discusso”.

E rivolto al Presidente di Mediterranea Holding (l’unica cordata rimasta in gara per la privatizzazione della compagnia marittima pubblica), Salvatore Lauro, il dirigente della Uil afferma che “l’ armatore farebbe bene prima di rilasciare dichiarazioni ad informarsi meglio sulle cose che dice”.

Il Presidente di Mediterranea Holding, prosegue Caronia, “farebbe bene anche a chiarire cosa intende quando afferma che la nuova Tirrenia dovra’ puntare piu’ alle esigenze della clientela che a quelle dei lavoratori .Il Senatore Lauro, vada a fare prima un giro sulle le navi e si accorgera’ che i lavoratori fanno fino in fondo il loro dovere ed anche quanto siano piuttosto fortemente in credito sul fronte dei diritti”.

“Si dice che ‘il buongiorno si vede dal mattino’ e queste sortite francamente fuori luogo del Senatore Lauro non lasciano ben sperare. Dovremmo forse augurarci – dice ancora il sindacalista – che Governo e Fintecna non accettino una offerta, peraltro a detta di molti assolutamente insufficiente e con troppe incognite, in quanto rischia oltretutto di essere per i lavoratori la peggiore delle soluzioni”.

“Vorrei inoltre precisare al Presidente Lauro che l’alternativa all’accettazione dell’offerta, a nostro avviso, non e’ affatto quella di portare i libri in tribunale come egli afferma, ma quella assolutamente ancora possibile che il Governo decida finalmente responsabilmente di rifare un bando, questa volta ‘ordinato’ sotto tutti i profili, con 5 gare separate, una per ogni singola azienda. Forse solamente in questo modo, il nostro Paese potra’ evitare le reazioni della U.E. che ci sarebbero comunque, anche se Fintecna accettasse l’offerta di Mediterranea Holding, in quanto le altre 3 societa’ dell’ ‘ex Gruppo Tirrenia’, Caremar, Toremar e Saremar – conclude – non sembra possano essere privatizzate, per responsabilita’ delle Amministrazioni Regionali che le controllano, entro il 30 settembre 2010 come previsto dalla legge”. (AGI) Lda



COMUNE CAGLIARI: DA DOMANI ATTIVO POSTO STAGIONALE DI POLIZIA

(AGI) – Cagliari, 30 giu. – Da domani 1 luglio, sara’ attivo il Posto Stagionale di Polizia che il capo della Polizia-direttore generale della Pubblica sicurezza, prefetto Antonio Manganelli, ha costituito fino al 31 agosto. La misura, che riprende le esperienze degli anni precedenti, costituisce il frutto della pianificazione che il Ministero dell’Interno ha predisposto, sin dalla primavera scorsa, per il rafforzamento dei servizi di prevenzione e repressione nelle localita’ la cui vocazione turistica comporta un innalzamento vertiginoso per alcuni mesi della presenza delle persone. Il Posto Stagionale della Polizia di Stato sara’ attivo negli uffici del Distaccamento di Polizia Stradale di Muravera, dipendente dalla Sezione di Cagliari; le attivita’ dei due reparti rimarranno comunque indipendenti. Il Posto Stagionale costituira’ un punto di ferimento ulteriore per i cittadini per ogni esigenze di indirizzamento e conoscenza dei servizi resi. D’altro canto sara’ attivo da domani e sino al 31 agosto un costante pattugliamento del territorio di competenza, indicabile come quello che comprende i piu’ importanti centri turistici della costa, con una turnazione oraria continuativa sette giorni su sette. Per la copertura dei turni il Ministero ha inviato un cospicuo contingente di agenti della Polizia di Stato, che hanno appena terminato il corso di formazione iniziale nelle Scuole della Polizia di Stato e che saranno affiancati da altrettanti agenti provenienti dalla Squadra Volante e dal Commissariato di Pubblica Sicurezza, esperti nelle tecniche dei servizi di controllo del territorio e conoscitori dei luoghi e delle esigenze locali. Questo personale esperto sara’ contestualmente sostituito da personale del contingente proveniente dalla Scuola Allievi Agenti. Il dirigente del commissariato di Pubblica Sicurezza di Quartu Sant’Elena e’ stato incaricato dal Questore di coordinare l’intero dispositivo del Posto stagionale con quello normalmente in atto sul territorio. Nello stesso periodo estivo saranno inoltre attuati i servizi della Squadra Nautica della Questura che ridislochera’, secondo un programma dei cosiddetti “controlli a mare”, le proprie motovedette nello specchio di mare delle localita’ turistiche per i servizi di controllo. (AGI) Com-Cog



TIRRENIA: CARONIA, NON C’E’ NESSUN ACCORDO SU ESUBERI

(AGI) – Roma, 30 giu – Non esiste alcun accordo tra sindacati e Tirrenia su esuberi di personale: e’ quanto sostiene il Segretario Generale della UilTrasporti, Giuseppe Caronia. “E’ assolutamente privo di qualsiasi fondamento infatti che il sindacato abbia sottoscritto accordi che prevedano un qualsiasi esubero di personale o che siano disposti ad accettare ad occhi bendati un piano, peraltro ormai datato, precedentemente solamente discusso”.

E rivolto al Presidente di Mediterranea Holding (l’unica cordata rimasta in gara per la privatizzazione della compagnia marittima pubblica), Salvatore Lauro, il dirigente della Uil afferma che “l’ armatore farebbe bene prima di rilasciare dichiarazioni ad informarsi meglio sulle cose che dice”.

Il Presidente di Mediterranea Holding, prosegue Caronia, “farebbe bene anche a chiarire cosa intende quando afferma che la nuova Tirrenia dovra’ puntare piu’ alle esigenze della clientela che a quelle dei lavoratori .Il Senatore Lauro, vada a fare prima un giro sulle le navi e si accorgera’ che i lavoratori fanno fino in fondo il loro dovere ed anche quanto siano piuttosto fortemente in credito sul fronte dei diritti”.

“Si dice che ‘il buongiorno si vede dal mattino’ e queste sortite francamente fuori luogo del Senatore Lauro non lasciano ben sperare. Dovremmo forse augurarci – dice ancora il sindacalista – che Governo e Fintecna non accettino una offerta, peraltro a detta di molti assolutamente insufficiente e con troppe incognite, in quanto rischia oltretutto di essere per i lavoratori la peggiore delle soluzioni”.

“Vorrei inoltre precisare al Presidente Lauro che l’alternativa all’accettazione dell’offerta, a nostro avviso, non e’ affatto quella di portare i libri in tribunale come egli afferma, ma quella assolutamente ancora possibile che il Governo decida finalmente responsabilmente di rifare un bando, questa volta ‘ordinato’ sotto tutti i profili, con 5 gare separate, una per ogni singola azienda. Forse solamente in questo modo, il nostro Paese potra’ evitare le reazioni della U.E. che ci sarebbero comunque, anche se Fintecna accettasse l’offerta di Mediterranea Holding, in quanto le altre 3 societa’ dell’ ‘ex Gruppo Tirrenia’, Caremar, Toremar e Saremar – conclude – non sembra possano essere privatizzate, per responsabilita’ delle Amministrazioni Regionali che le controllano, entro il 30 settembre 2010 come previsto dalla legge”. (AGI) Lda



NAUTICA: UCINA, SERVONO REGOLE CHIARE PER CHARTER E NOLEGGI

(AGI) – Genova, 28 giu. – “Servono regole chiare e condivise che possano mettere i nostri operatori dei charter nazionali alla pari dei competitors francesi e di tutti quelli che operano nel Mediterraneo”. Ad avanzare la richiesta e’ il Presidente di Ucina, Anton Francesco Albertoni, a margine della presentazione, allo Yacht Club di Genova, di due progetti sulle imprese nautiche e i porticcioli turistici finanziati dall’Unione Europea. “Non bisogna dimenticare che il 75 per cento del mercato del noleggio e del charter a livello mondiale si svolge nel Mediterraneo – ha aggiunto Albertoni – quindi e’ una grandissima opportunita’. Le nostre aziende devono saper cogliere e non possono permettersi di perdere, in un momento come questo, il grandissimo gettito che queste grandi imbarcazioni creano e lasciano sul territorio circostante”. Ad oggi, ha spiegato il Presidente di Ucina, “si parla di un miliardo di euro a rischio per la prossima stagione e gli annullamenti di noleggi sono centinaia”. A danneggiare il settore, i casi noti di sequestri di imbarcazioni che hanno determinato un clima di incertezza. “La poca chiarezza, in questo settore, crea un tipo di approccio psicologico negativo. Aggiungiamo il fatto – ha concluso Albertoni – che imbarcarsi a Nizza o a Genova per chi arriva magari dall’America e ha noleggiato un’imbarcazione, non fa una grossa differenza. Fa un’enorme differenza, invece, per i nostri operatori, perche’ e’ da dove la barca parte che crea l’indotto sul territorio”. (AGI) Cli/Ge



NAUTICA: LIGURIA, DA UE 12 MLN PER IMPRESE E PORTI TURISTICI

(AGI) – Genova, 28 giu. – Sono stati presentati oggi, presso la sede dello Yacht Club Italiano di Genova, i progetti strategici Innautic e Tourisme Ports Environment (Tpe), inerenti al mondo della nautica in tutti i suoi differenti e complessi aspetti: pianificazione, sostenibilita’, innovazione, turismo. L’obiettivo finale dei 2 progetti e’ la costituzione del distretto della nautica Alto Mediterraneo. Hanno preso parte alla conferenza stampa di presentazione Marylin Fusco, vice presidente della Regione Liguria, Paolo Odone, presidente della Camera di Commercio di Genova, Anton Francesco Albertoni, presidente di Ucina, Lorenzo Forcieri, presidente del Distretto delle tecnologie del mare e dell’Autorita’ Portuale della Spezia e Ugo Salerno, amministratore delegato del Rina. A rappresentare invece le richieste e le necessita’ dei diportisti c’era Patrizio Roversi, conduttore di Velisti per caso e autorevole fautore della sostenibilita’ ambientale nel turismo e nella nautica. E’ la prima volta che un Programma Europeo dedica un’attenzione cosi’ specifica al tema della nautica. La Regione Liguria, capofila dei progetti che avranno durata triennale, ha ottenuto nell’aprile 2010 l’approvazione dei due progetti strategici dedicati a tale tema, finanziati dal Programma di cooperazione transfrontaliera Italia Francia Marittimo per un ammontare di 12 milioni di euro (6 milioni di euro ciascuno) finanziati totalmente dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e dal Fondo Nazionale di Rotazione. I territori coinvolti nel programma, che e’ dedicato alla cooperazione territoriale, sono: Regione Liguria, Regione Sardegna e Regione Toscana (per le Province di Massa Carrara, Livorno, Pisa, Lucca, Grosseto) per l’Italia, e la Collectivite’ Territoriale de Corse per la Francia. (AGI) Cli/Ge (Segue)



MARE: IN ACQUASCOOTER SENZA PATENTE, MULTA 2MILA EURO A TURISTA

(AGI) – Sestri Levante (Genova), 28 giu. – Una sanzione di 2.032 euro e’ stata elevata dagli uomini della Guardia Costiera di Santa Margherita Ligure nei confronti di un turista che non aveva la patente nautica; multe da 343 e 130 euro per altri turisti che avevano la patente scaduta di un’imbarcazione ormeggiata in localita’ Paraggi, nei pressi di Portofino e per documenti sprovvisti a bordo di un’altra imbarcazione. (AGI) Cli/Ge/Dib



AUTO SBAGLIA MANOVRA E FINISCE IN ACQUA AL PORTO DI PESCARA

(AGI) – Pescara, 27 giu. – Una macchina con due persone a bordo, padre e figlio disabile, e’ finita in acqua questa mattina all’interno del porto turistico Marina di Pescara. La Bmw stava effettuando una manovra e per errore si e’ ritrovata tra le imbarcazioni ormaggiate vicino all’ingresso del porto. I due occupanti sono riusciti a liberarsi da soli e a riemergere mentre i vigili del fuoco si sono occupati di recuperare l’automobile, andata giu’ a picco. Sul posto il personale del 118, la polizia (squadra nautica) , i carabinieri e la capitaneria di porto. Impossibile, per il personale della squadra nautica, immergersi, considerato che mancano ancora le autorizzazioni a livello centrale per svolgere questo tipo di attivita’. I due occupanti il mezzo sono in buone condizioni di salute. (AGI) Cli/Bru



MAFIA: PLASTICA FACCIALE E FUGA ESTERO, NUOVE FRONTIERE LATITANZA

(AGI) – Palermo, 26 giu. – Giuseppe Falsone tentava di fare una vita normale, nel suo monolocale di boulevard Notre Dame, nella Marsiglia bene, con tanto di interessi finanziari e imprenditoriali. Insomma, una vita nuova e un volto nuovo, grazie alla plastica facciale cui si era sottoposto, modificando il suo viso e in particolare il naso. E ieri, sperando farla franca, aveva negato la sua identita’ ai poliziotti. Correzioni, comunque, “non decisive”, spiega il procuratore di Palermo Francesco Messineo. Ma e’ un dato, per il capo della Squadra mobile Maurizio Calvino che consente “una lettura della nuova strategia di occultamento”. Certo, di questa strategia fa parte il ripiegamento all’estero, in luoghi come Marsiglia – scelto anche da Bernardo Provenzano per la sua trasferta organizzata per farsi operare alla prostata – come conferma Messineo, per il quale questa tendenza “prefigura una svolta alla quale siamo preparati. Marsiglia, poi, e’ una citta’ complicata sul piano della presenza di entita’ criminali e quindi credo che sia il luogo dove i grandi latitanti trovino terreno favorevole e fertile anche per i loro contatti. Le indagini sulla fase marsigliese del soggiorno di Falsone e’ appena all’inizio e con la collaborazione delle autorita’ francesi ci aspettiamo anche su questo punto degli sviluppi”.

Questo, ma non solo. L’altro elemento e’ il mutamento delle proprie sembianze. Una conferma, ma non una rivelazione. Perche’ la pista di questa nuova frontiera della latitanza era stata individuata almeno due anni fa, quando nel corso di un blitz nel covo di Falsone, a Palazzo Adriano, tra le province di Palermo e Agrigento, furono trovati dei fogli stampati che riportavano un elenco di indirizzi di chirurghi plastici italiani. Un pentito, Giuseppe Sardino, ha spiegato come per Falsone fosse diventata una fissazione. Dove e’ stato operato il boss? “Probabilmente a Marsiglia”, risponde Messineo. I poliziotti gli hanno trovato una carta di identita’ francese con un nome italiano che corrisponde a una persona ritenuta dagli investigatori un fiancheggiatore che adesso viene ricercato. Era pronto ad avviare un’impresa edile. In Francia aveva chiesto pure una patente nautica: e’ anche seguendo il filo rosso di questi documenti – ha spiegato il dirigente dello Sco di Palermo Antonino De Santis – che gli investigatori sono riusciti a centrare l’importante risultato della cattura, neutralizzando l’ambizione di questo quarantenne con il pallino dell’informatica e del web, di una vita nuova con una faccia nuova. (AGI) Mrg



AMBIENTE: CRESCE ABUSIVISMO E REATI SULLE COSTE ITALIANE (+7,6%)

(AGI) – Roma, 26 giu. – Cattiva depurazione, inquinamento e cemento abusivo sono i mali endemici del mare italiano, che niente e nessuno sembra poter scalfire. Persistenti sacche d’illegalita’ a danno delle coste e dell’ecosistema marino, sulle quali, come ogni anno, Legambiente fa il punto nel suo rapporto Mare Monstrum. L’edizione 2010 del dossier e’ stata presentata a Venezia, in occasione della partenza della Goletta Verde, la storica campagna di monitoraggio delle acque marine dell’associazione ambientalista. L’abusivismo edilizio cresce del 7,6% rispetto all’anno precedente e l’inquinamento derivante da scarichi fognari illegali, cattiva depurazione e inquinamento da idrocarburi addirittura del 45%. I sequestri aumentano del 46,2% passando dai 4.049 del 2008 ai 5.920 del 2009. Calano invece del 40% circa i reati accertati fra la costa e il mare, 8.937 infrazioni nel 2009 a fronte delle 14.544 del 2008, un calo determinato soprattutto dalla riduzione di reati accertati nel campo della pesca (-72,4%) e della nautica da diporto (- 76,6%). Sempre in testa nella classifica delle illegalita’ le regioni a tradizionale presenza mafiosa, dov’e’ stato accertato il 59% del totale dei reati (a fronte del 55,5% del 2008). La Campania con 1.514 infrazioni e’ stabile al primo posto, seguita dalla Puglia con 1.338 infrazioni, dalla Sicilia con 1.267 infrazioni e dalla Calabria con 1.160 infrazioni. C’e’ da dire,spiega Legambiente, che la riduzione nei reati registrata quest’anno e’ in parte frutto del lavoro di prevenzione dell’illegalita’ svolto negli anni dalle forze dell’ordine, ma in parte anche riconducibile al significativo calo dei controlli effettuati dalle Capitanerie di porto, passati dai 618.126 del 2008 ai 529.700 del 2009 con una flessione del 14,3%, determinata da una riduzione di risorse economiche destinate alle attivita’ investigative e repressive che ha penalizzato i controlli svolti in mare, sicuramente piu’ costosi. Ogni anno migliaia di esemplari tra tartarughe, piccoli delfini, capodogli o balenottere trovano la morte per soffocamento in queste reti killer non selettive che dovrebbero gia’ essere state distrutte grazie ai milioni di euro spesi dall’Ue per indennizzare i pescatori proprietari. In Calabria, Campania, Sicilia e Puglia sono state sequestrate nell’ultimo anno, complessivamente, piu’ di 133 mila metri di reti spadare e quasi 111 mila di ferrettare (una piccola spadara lecita, ma spesso utilizzata in maniera fraudolenta). Le marinerie maggiormente coinvolte nelle operazioni di polizia sono state quelle di Reggio Calabria, Catania, Roma e Napoli. Le due localita’ italiane tristemente note per l’utilizzo delle spadare sono Bagnara Calabra (Rc) e Porticello (Pa). Ma anche San Vito lo Capo si e’ rivelata lo scorso anno una specie di “porto franco”, soprattutto per i pescherecci catanesi, cosi’ come alcuni porti esteri, tra cui quello di Biserta, in Tunisia, di fronte alle coste trapanesi, scelto da numerose flottiglie per scaricare il pescato. Dal punto di vista dei reati accertati sul demanio, la Sicilia e’ la regione con piu’ illegalita’ sul fronte dell’abusivismo con 749 infrazioni accertate; segue la Campania con 702, la Calabria con 561 e la Sardegna con 499 infrazioni. Numeri imbarazzanti per il settimo Paese piu’ industrializzato al mondo sono anche quelli sugli scarichi civili non depurati: il 30% degli italiani – pari a 18 milioni di cittadini – non e’ servito da un impianto di depurazione, mentre il 15% non ha a disposizione una rete di fognatura dove scaricare i propri reflui. Dati che viaggiano spesso insieme con quelli dell’abusivismo edilizio di cui, di solito, gli scarichi illegali sono la conseguenza. Per quanto riguarda le fognature, solo la Lombardia supera il 90% di copertura della popolazione, fanalino di coda la Sardegna e la Liguria con il 75%. Le 15 regioni costiere sono tutte sotto il 90%. Ma i problemi principali riguardano il servizio di depurazione. La regione in cui si registra il deficit maggiore e’ la Sicilia dove 2,3 milioni di persone (il 54% del totale) riversano i propri scarichi non depurati nel mare. A seguire la Campania dove il servizio copre solo il 67% della popolazione lasciando scoperti quasi 2 milioni di cittadini, poi il Lazio e la Toscana, con circa 1,4 milioni (il 38% del totale) di persone scoperte. A causa di questi numeri, l’Italia ha in corso una procedura d’infrazione europea per il mancato trattamento delle acque reflue in ben 178 comuni italiani di dimensioni medio-grandi. Le 5 regioni sotto accusa dall’Europa sono la Sicilia, con 74 comuni inosservanti, fra cui spiccano diversi capoluoghi di provincia come Palermo, Catania, Messina, Ragusa, Caltanissetta e Agrigento; la Calabria con 32 Comuni tra i quali Reggio Calabria, Lamezia Terme e Crotone; la Campania con Benevento, Napoli, Salerno, Avellino, Caserta ed altri 18 agglomerati tra cui Ischia; la Liguria con 19 comuni fra cui Imperia, Genova e la Spezia; e poi 10 comuni pugliesi, le province di Campobasso, Isernia, Trieste e Chieti e cosi’ via. Uno degli esempi piu’ evidenti di cattiva depurazione e’ quello dei Regi Lagni, una serie di canali d’acqua che attraversano un bacino di piu’ di 1.000 chilometri quadrati tra l’area napoletana e quella di Caserta, la provincia che da anni si attesta al primo posto per maggiore percentuale di costa vietata alla balneazione, dove solo il 35% della costa e’ considerato balneabile. Mld



AMBIENTE: CRESCONO ABUSIVISMO E REATI SU COSTE ITALIANE (+7,6%)

(AGI) – Roma, 26 giu. – Cattiva depurazione, inquinamento e cemento abusivo sono i mali endemici del mare italiano, che niente e nessuno sembra poter scalfire. Persistenti sacche d’illegalita’ a danno delle coste e dell’ecosistema marino, sulle quali, come ogni anno, Legambiente fa il punto nel suo rapporto Mare Monstrum. L’edizione 2010 del dossier e’ stata presentata a Venezia, in occasione della partenza della Goletta Verde, la storica campagna di monitoraggio delle acque marine dell’associazione ambientalista. L’abusivismo edilizio cresce del 7,6% rispetto all’anno precedente e l’inquinamento derivante da scarichi fognari illegali, cattiva depurazione e inquinamento da idrocarburi addirittura del 45%. I sequestri aumentano del 46,2% passando dai 4.049 del 2008 ai 5.920 del 2009. Calano invece del 40% circa i reati accertati fra la costa e il mare, 8.937 infrazioni nel 2009 a fronte delle 14.544 del 2008, un calo determinato soprattutto dalla riduzione di reati accertati nel campo della pesca (-72,4%) e della nautica da diporto (- 76,6%). Sempre in testa nella classifica delle illegalita’ le regioni a tradizionale presenza mafiosa, dov’e’ stato accertato il 59% del totale dei reati (a fronte del 55,5% del 2008). La Campania con 1.514 infrazioni e’ stabile al primo posto, seguita dalla Puglia con 1.338 infrazioni, dalla Sicilia con 1.267 infrazioni e dalla Calabria con 1.160 infrazioni. C’e’ da dire,spiega Legambiente, che la riduzione nei reati registrata quest’anno e’ in parte frutto del lavoro di prevenzione dell’illegalita’ svolto negli anni dalle forze dell’ordine, ma in parte anche riconducibile al significativo calo dei controlli effettuati dalle Capitanerie di porto, passati dai 618.126 del 2008 ai 529.700 del 2009 con una flessione del 14,3%, determinata da una riduzione di risorse economiche destinate alle attivita’ investigative e repressive che ha penalizzato i controlli svolti in mare, sicuramente piu’ costosi. Ogni anno migliaia di esemplari tra tartarughe, piccoli delfini, capodogli o balenottere trovano la morte per soffocamento in queste reti killer non selettive che dovrebbero gia’ essere state distrutte grazie ai milioni di euro spesi dall’Ue per indennizzare i pescatori proprietari. In Calabria, Campania, Sicilia e Puglia sono state sequestrate nell’ultimo anno, complessivamente, piu’ di 133 mila metri di reti spadare e quasi 111 mila di ferrettare (una piccola spadara lecita, ma spesso utilizzata in maniera fraudolenta). Le marinerie maggiormente coinvolte nelle operazioni di polizia sono state quelle di Reggio Calabria, Catania, Roma e Napoli. Le due localita’ italiane tristemente note per l’utilizzo delle spadare sono Bagnara Calabra (Rc) e Porticello (Pa). (AGI) Mld/Ros (Segue)



RAITRE: MAGELLANO INAUGURA “LAMPI DI GENIO IN TV”

(AGI) – Roma, 25 giu. – La scienza e le grandi scoperte raccontate ai piu’ giovani, ma non solo, dai protagonisti: come Ferdinando Magellano, primo “ospite” di “Lampi di Genio in Tv”, il programma di Rai Educational condotto da Luca Novelli in onda sabato 26 giugno alle 8.30 su Raitre. Magellano – che rivive nei disegni animati di Novelli – racconta il suo giro del mondo, la scoperta che era rotondo e, alla ricerca delle introvabili spezie, incontra i Patagoni e l’Oceano piu’ grande del pianeta. Un viaggio che Novelli ripercorre all’interno della grande astronave nello studio virtuale del Centro di Produzione Tv Rai di Milano e, poi, a bordo della nave scuola della Marina Militare Italiana “Amerigo Vespucci”. (AGI) Com/Mav/Dml



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