Archivio per il ottobre, 2009

CRISI: MARCEGAGLIA, PROBLEMI CI SONO MA NON E’ CATASTROFE

martedì, ottobre 6th, 2009

(AGI) – Genova, 6 ott. – “I problemi ci saranno, pero’ non penso che ci troviamo di fronte ad una situazione di catastrofe”. Cosi’ la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha commentato la situazione economica italiana in relazione ai problemi dell’occupazione a margine della visita al Salone nautico internazionale di Genova. “Fino a questo momento l’occupazione in Italia ha tenuto molto meglio che in altri Paesi europei. Abbiamo perso pochi posti di lavoro rispetto alla media europea – ha aggiunto – grazie anche agli ammortizzatori sociali. Chiaramente nei prossimi mesi dovremo gestire delle ristrutturazioni, delle riconversioni, e bisogna farlo con grande senso di responsabilita’. Bisogna avere altri stanziamenti per gli ammortizzatori sociali e bisognera’ fare molta formazione perche’ ci saranno lavoratori che usciranno da settori maturi per entrare magari in settori piu’ promettenti. Dovremo gestire alcune situazioni delicate con responsabilita’ e unita’ del Paese”. Rispetto all’ipotesi di utilizzare parte degli introiti che deriveranno dallo scudo fiscale per gli ammortizzatori sociali, la presidente di Confindustria ha dichiarato: “Lo scudo fiscale, lo abbiamo detto tante volte, spesso e’ un male necessario. Speriamo che possa aiutare a ricapitalizzare le imprese e anche ad avere fondi per fini sociali”. (AGI)

Cli/Ge/Chi

BANCHE: MARCEGAGLIA,PARTIRA’ MONITORAGGIO PER VERIFICA ACCORDO

martedì, ottobre 6th, 2009

(AGI) – Genova, 6 ott. – La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a Genova per visitare il Salone Nautico Internazionale, e’ intervenuta anche sull’accordo tra l’associazione e Abi siglato “il 3 agosto scorso”. “Si tratta – ha detto Marcegaglia – di una moratoria firmata con Abi che permette alle imprese di avere un anno di tempo per ripagare le quote di capitale o di leasing. Quest’accordo e’ operativo dal 15 di settembre e abbiamo deciso di partire con un monitoraggio, citta’ per citta’, per sentire tutti gli imprenditori e chiedere loro di verificare se le banche danno una risposta. Se questo non succedera’ convocheremo immediatamente le banche perche’ non possiamo assolutamente accettare che uno strumento di questo tipo, condiviso dal sistema bancario e dagli imprenditori, non venga attuato”. (AGI)

Cli/Stp

NAUTICA: MARCEGAGLIA, SETTORE DA SALVAGUARDARE E SUPPORTARE

martedì, ottobre 6th, 2009

(AGI) – Genova, 6 ott. – Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria e’ arrivata oggi a Genova per visitare la 49esima edizione del Salone Nautico Internazionale e, piu’ tardi, partecipare all’assemblea di Confindustria ai Magazzini del Cotone. In merito all’importanza del settore della nautica, Marcegaglia ha dichiarato: “il momento non e’ confortante anche se, anche per quanto riguarda questo settore, l’impressione e’ che il peggio lo abbiamo alle spalle e che potremo nel prossimo periodo andare un pochino meglio. La nautica e’ un settore fondamentale, che sviluppa numeri molto importanti e quindi siamo qui per dire con forza che va salvaguardato, supportato, perche’ da’ lavoro a molte persone. Ci sono aziende leader nel mondo e la nautica e’ veramente un grande marchio del made in Italy”. Rispetto agli strumenti necessari per sostenere il settore della nautica, la presidente di Confindustria ha ricordato che “e’ stato presentato un piano da Ucina proprio per aiutare la nautica, piano che prevede tre miliardi di investimenti privati. Non si chiedono quindi soldi al Governo, ma velocizzazioni burocratiche per far si’ che questi investimenti arrivino. L’altro problema, che rigurda tutti i settori ma anche la nautica, e’ il problema creditizio. Quando si fanno investimenti di questa entita’ – ha sottolineato Marcegaglia – servono soldi, serve una vicinanza del sistema del credito e su questo si deve fare di piu’ e noi continueremo a insistere perche’ in un settore cosi’ importante non venga abbandonato ma supportato negli investimenti. (AGI)

Cli/Mld/Stp

FINCANTIERI:DA REGIONE CAMPANIA IMPEGNO PER ROTTAMAZIONE NAVI

martedì, ottobre 6th, 2009

(AGI) – Napoli, 6 ott. – Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino si impegna a sostenere in sede europea l’attuazione di un grande piano di rottamazione delle vecchie navi nell’area Mediterranea. L’iniziativa fa parte della azioni allo studio dell’istituzione per il rilancio dei cantieri navali di Fincantieri a Castellamare di Stabia, dove circa 700 operai sono in cassa integrazione e dove mancano commesse. Bassolino ha incontrato questa mattina delegazioni di Fiom, Fim e Uilm dei cantieri di Castellammare di Stabia di Fincantieri per fare il punto sulla situazione in vista del tavolo nazionale convocato a Roma al ministero dello Sviluppo economico il prossimo 13 ottobre. Bassolino ha anche espresso ai sindacati la disponibilita’ a concordare con il governo procedure per un contratto di programma per il nuovo bacino di carenaggio a Castellammare. (AGI)

Lil

PESCA DI FRODO: SCOPERTI DIECI DETONATORI IN ZONA MAR PICCOLO.

martedì, ottobre 6th, 2009

(AGI) – Taranto 6 ott. – Gli agenti della Squadra Nautica nei servizi di contrasto alla pesca di frodo, perlustrando una zona demaniale di mar Piccolo, hanno scoperto, a circa due metri dalla riva, celato sotto un cumulo di mattoni, un contenitore ermeticamente chiuso contenente dieci detonatori, due spezzoni di miccia di circa un metro l’uno e uno stoppino di colore verde. Dopo l’intervento dell’artificiere della Polizia di Stato, tutto il materiale rinvenuto e’ stato sequestrato.(AGI)

Cli

SUB UCCISO DA “PIRATA MARE” A GENOVA, RIS CONSEGNANO PERIZIA

lunedì, ottobre 5th, 2009

(AGI) – Genova, 5 ott. – I carabinieri del Ris di Parma hanno depositato in procura la perizia sulla muta di Stefano Ferri, il sub genovese di 38 anni ucciso l’11 agosto scorso dall’elica di un motore fuoribordo di una piccola imbarcazione da diporto di fronte a Mulinetti, nel levante genovese. Secondo indiscrezioni, i militari avrebbero trovato all’interno della muta tre frammenti di vernice antiossidante piuttosto comune nella nautica da diporto. Nessun frammento di vernice si sarebbe staccato dall’elica di una barca. Il pm titolare dell’inchiesta, Giovanni Arena, attende che gli sia consegnata la perizia medico legale sull’autopsia. L’indagine, ormai ferma e senza nessun risvolto significativo, sarebbe prossima all’archiviazione. (AGI)

Cli/Ge

NAUTICA: 6,18 MLN EURO FATTURATO NEL 2008, IN LINEA CON 2007

lunedì, ottobre 5th, 2009

(AGI) – Genova, 5 ott. – Per quanto riguarda il leasing nautico, sulla base dei dati forniti da ASSILEA, nel 2008 le operazioni concluse hanno raggiunto il valore in termini assoluti di 2,2 miliardi di euro, che in termini percentuali rappresentano una diminuzione del 17,2 per cento rispetto all’anno precedente. Il numero di contratti stipulati nel 2008 sono stati 4.085 con una diminuzione del 15,9 per cento. Nel corso del primo semestre 2009 il leasing nautico ha fatto registrare uno stipulato di 651 milioni di euro (in termini di finanziato) con un decremento del 54,78 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008. Con l’emanazione della Circolare 38/E dell’Agenzia delle Entrate del 22 luglio scorso, fortemente voluta da UCINA e condivisa con Assilea, l’Associazione di categoria di Confindustria si dichiara fiduciosa nella fruizione di questo strumento per la ripresa complessiva del settore nautico. ‘L’industria nautica italiana – si legge in una nota – si conferma buona esportatrice di imbarcazioni per la nautica da diporto, vendendo all’estero il 55 per cento del valore della produzione, di cui poco piu’ della meta’ verso i paesi UE. In particolare e’ evidente il miglioramento del saldo della bilancia commerciale italiana che vede un valore di 1,36 miliardi di euro come differenza tra esportazioni ed importazioni (+16,5 per cento sul 2007). I numeri sopra riportati confermano che l’industria nautica italiana e’ pronta a ripartire, divenendo uno dei motori della ripresa del Paese. I nostri imprenditori continuano a credere e ad investire nel settore, ma per agganciare il treno della ripresa e sostenere la competitivita’ del comparto sono indispensabili da parte del Governo soluzioni concrete e fattive atte a rimuovere gli ostacoli burocratici, amministrativi e fiscali che storicamente ne frenano lo sviluppo, soprattutto nel mercato interno’. (AGI)

Cli

MESSINA: URSO, PER SICUREZZA RISORSE DA FONDI SOCIALI EUROPEI

lunedì, ottobre 5th, 2009

(AGI) – Genova, 5 ott. – “Il Governo pensa di intervenire in Sicilia utilizzando al meglio le risorse che sara’ possibile trovare dai fondi sociali europei”. Lo ha affermato, intervenendo ad un convegno al Salone Nautico Internazionale, il viceministro per lo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, con riferimento alla tragedia di Messina e, in particolare, alle risorse per fronteggiare l’emergenza. In particolare, Urso ha spiegato che le risorse dei fondi sociali Ue “possono e devono essere utilizzate anche per opere di questa natura che sono fondamentali per uno sviluppo piu’ armonico del territorio. Tra l’altro, a questo proposito, il Governo ha sbloccato risorse ingenti per circa cinque miliardi di euro. Noi paghiamo oggi le colpe degli ultimi trent’anni, durante i quali il territorio e’ stato violentato senza alcun rispetto della morfologia e senza alcuna reale analisi dei rischi con fenomeni di abusivismo molto evidenti non solo nel Mezzogiorno. Ora sappiamo che dobbiamo recuperare, voltare pagina. Il Governo lo ha fatto anche per quanto riguarda le norme antisismiche e quindi in rispetto delle condizioni di sicurezza e penso che questo rispetto lo debbano avere soprattutto le amministrazioni locali”. Rispetto all’ipotesi di utilizzare parte del denaro dello scudo fiscale, Urso ha dichiarato: “Il denaro che arriva dallo scudo fiscale sara’ utilizzato verosimilmente in misura significativa per il mercato del lavoro, i ceti sociali piu’ deboli e lo sviluppo economico e produttivo del Paese. Ma non si tratta solo dei 4-5 miliardi di euro che deriveranno dalla tassazione sui capitali, parte evidente ma non la maggiore. Si tratta invece di capire come saranno utilizzati i capitali rientrati da parte di coloro che li avevano esportati. Ovviamente questi capitali sono 20 volte di piu’ rispetto alla tassazione che viene esercitata. Allora, se pensiamo che possano arrivare 80-100 miliardi di euro, queste risorse saranno impiegate da parte di coloro che inizialmente le avevano esportate per investirle nelle attivita’ produttive. Questo puo’ servire per aiutare le piccole e medie imprese a superare le difficolta’ del momento e ad attrezzarsi per la ripresa”. (AGI)

Cli/Ge/Pit

PONTE STRETTO: URSO, RISORSE INUTILIZZABILI PER SICUREZZA

lunedì, ottobre 5th, 2009

(AGI) – Genova, 5 ott. – I soldi destinati a realizzare il ponte sullo Stretto non possono essere utilizzati per la messa in sicurezza del territorio in Sicilia. Lo ha detto il viceministro allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, a Genova per partecipare ad un convegno al Salone Nautico Internazionale. “Sono due cose del tutto diverse e anche le fonti di approvvigionamento finanziarie sono differenti. Il ponte va realizzato perche’ e’ un’opera che pensiamo possa portare grandi benefici soprattutto alla Sicilia e dare un segnale di sviluppo all’intero Paese. Altra cosa, e altrettanto importante e’ la messa in sicurezza del territorio che riguarda la Sicilia e che va fatta nei tempi necessari e non soltanto per quanto riguarda l’emergenza, ma in maniera strutturale attraverso il recupero del territorio e un rispetto assoluto dell’ambiente che devono avere soprattutto le amministrazioni locali. Questo e’ tanto piu’ importante – ha aggiunto Urso – in un Paese come l’Italia in cui il recupero del territorio significa anche la sua valorizzazione ai fini dello sviluppo turistico e della qualita’ della vita”. (AGI)

Cli/Stp

MESSINA: URSO, RISORSE PONTE INUTILIZZABILI PER SICUREZZA

lunedì, ottobre 5th, 2009

(AGI) – Genova, 5 ott. – I soldi destinati a realizzare il ponte sullo Stretto non possono essere utilizzati per la messa in sicurezza del territorio in Sicilia. Lo ha detto il viceministro allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, a Genova per partecipare ad un convegno al Salone Nautico Internazionale. “Sono due cose del tutto diverse e anche le fonti di approvvigionamento finanziarie sono differenti. Il ponte va realizzato perche’ e’ un’opera che pensiamo possa portare grandi benefici soprattutto alla Sicilia e dare un segnale di sviluppo all’intero Paese. Altra cosa, e altrettanto importante e’ la messa in sicurezza del territorio che riguarda la Sicilia e che va fatta nei tempi necessari e non soltanto per quanto riguarda l’emergenza, ma in maniera strutturale attraverso il recupero del territorio e un rispetto assoluto dell’ambiente che devono avere soprattutto le amministrazioni locali. Questo e’ tanto piu’ importante – ha aggiunto Urso – in un Paese come l’Italia in cui il recupero del territorio significa anche la sua valorizzazione ai fini dello sviluppo turistico e della qualita’ della vita”. (AGI)

Cli/Stp

SALONE NAUTICO: LE CURIOSITA’ IN NUMERI DELLA 49ESIMA EDIZIONE

sabato, ottobre 3rd, 2009

(AGI) – Genova, 3 ott. – Sono 225 le imbarcazioni a vela presenti al 49esimo Salone Nautico Internazionale di Genova. Di queste, 37 sono multiscafi e 27 derive. Sono 612, invece, i gommoni. L’imbarcazione piu’ lunga e’ Baracuda di Perini Navi, ammiraglia a vela del Salone, che con i suoi 42.65 metri batte l’ammiraglia a motore, il Premier 135 Bikini Queen 2, del Cantiere Drettmann, che misura 41.15 metri di lunghezza. L’imbarcazione a motore piu’ leggera, esclusi i gommoni, e’ il gozzo Palmaria 3.60 del cantiere Cover (0.14 tonnellate), la piu0 leggera a vela, derive escluse, e’ il Phantom 14 di CNA (0.09 tonnellate). L’imbarcazione piu’ larga e’ il multiscafo Tris 10 di Magazzu’ Yachting, largo 9.45 metri, mentre la piu’ larga a motore e’ il Benetti Vision, largo 9.26 metri. Il gommone piu’ lungo e’ l’Opera 60 dei Cantieri Opera (18.40 metri) mentre la barca piu’ veloce e’ il ZP One di Marli Costruzioni, capace di raggiungere i 95 nodi. (AGI)

Cli/Ge/Pgi

SALONE NAUTICO: VOLONTARI CROCE ROSSA IN BICICLETTA TRA STAND

sabato, ottobre 3rd, 2009

(AGI) – Genova, 3 ott. – Ci sono anche i volontari della Croce Rossa tra gli stand della 49esima edizione del Salone Nautico Internazionale, non solo con i tradizionali mezzi di soccorso ma anche con le mountain bike, per poter arrivare anche nei luoghi inaccessibili per le ambulanze. “Stiamo clonando questo tipo di intervento da Roma e Firenze -ha spiegato Silvio Ilengo, referente genovese dei bikers volontari della Croce Rossa – dove la Croce Rossa locale, sempre tramite volontari, si sta muovendo su questo progetto. A Genova questo progetto nasce soprattutto per il soccorso nel Centro Storico. Siamo tutti volontari, ci occupiamo di fare interventi laddove l’ambulanza avrebbe difficolta’ ad arrivare. Siamo lo stesso tipo di soccorritori che si trovano sulle ambulanze – ha spiegato Ilengo -, tanto e’ vero che prestiamo servizio volontario anche con il 118 quindi siamo impegnati a 360 gradi. Solitamente, essendo volontari, interveniamo in occasione di manifestazioni o eventi, come e’ accaduto, qualche settimana fa, durante la “Caruggincursa”, una corsa podistica nel centro storico di Genova. Qui al Salone Nautico siamo una dozzina, in rotazione su diversi turni da tra volontari ciascuno”. Ogni bikers volontario della Croce Rossa trasporta sulla propria mountain bike “l’attrezzatura minima di intervento per il Pronto Soccorso immediato, quindi cerotti, ghiaccio, disinfettante – ha spiegato Ilengo -. Siccome siamo tutti patentati per utilizzare il defribillatore, ci stiamo attrezzando per portarlo con noi sulle biciclette, ma c’e’ ancora qualche problema di trasporto perche’ i mezzi sono nostri, privati. Anzi, stiamo cercando uno sponsor, qualcuno che riconosca un questo un buon progetto. Preferiremmo che fosse genovese – ha concluso Ilengo – ma le istituzioni, purtroppo, ci tralasciano un po’”. (AGI)

Cli/Ge/Pgi

NAUTICA:ALBERTONI A GOVERNO, ECCO IL NOSTRO PIANO TRIENNALE

sabato, ottobre 3rd, 2009

(AGI) – Genova, 3 ott. – Intervenuto durante l’Assemblea Generale della Nautica al Salone Internazionale di Genova, il presidente di Ucina Anton F. Albertoni ha presentato il Piano Triennale del settore ai rappresentanti del Governo intervenuti. ‘Abbiamo voluto mettere i rappresentanti del Governo intervenuti di fronte a dati concreti, di fronte a un pacchetto di proposte che abbiamo chiamato ‘Piano per la nautica’ composto da otto azioni concrete, in parte realizzabili con semplici atti amministrativi, dimostrando che queste otto azioni, ciascuna per se’, possono raccogliere investimenti privati, possono dare posti di lavoro e possono recuperare gettito diretto per l’erario’. Albertoni ha sottolineato come, negli ultimi 10 anni, il settore abbia dimostrato grande capacita’ di crescita, triplicando il fatturato, che nel 2008 ha superato i 6 miliardi di euro, e triplicando il numero di addetti raggiungendo i 35mila occupati diretti che diventano 120mila nell’indotto. ‘Le risposte che ci sono arrivate dai Ministri alle Infrastrutture e Trasporti Matteoli e al Turismo Brambilla ? ha aggiunto Albertoni – sono in linea con quanto speravamo. Ora il tutto andra’ attuato e non sara’ un percorso rapido. E’ un piano che prevediamo abbia un’estensione di tre anni ma che si pone un obiettivo importante: dare 15mila nuovi posti di lavoro, piu’ di 3 miliardi di investimenti privati e 450 milioni di gettito IVA’. Albertoni ha sottolineato la grande capacita’ di competere dell’industria nautica che, quest’anno, a fronte di un calo di ordini del 30 per cento a livello mondiale, resta leader assoluto in Europa e a livello di grandi barche. Dopo aver ricordato l’importanza della recente circolare dell’Agenzia delle Entrate sul nuovo leasing nautico, Albertoni ha rivolto un appello al sistema bancario. “In nessun paese al mondo come in Italia – ha dichiarato il Presidente di Ucina ? gli imprenditori garantiscono il credito alle aziende tramite garanzie personali. Con un’offerta di credito dimezzata rispetto al 2008, che non potra’ che peggiorare alla presentazione dei bilanci 2009, e’ indispensabile per la loro sopravvivenza intervenire sul sistemi di valutazione introdotti da Basilea Le banche tornino a guardare ai progetti industriali, di sviluppo e di crescita, ma soprattutto – ha concluso Albertoni – riportino il costo del denaro a livelli competitivi europei’. (AGI)

Cli/Ge/Pit