SARDEGNA: CGIL-CISL-UIL, INSUFFICIENTE ESITO INCONTRO P.CHIGI
sabato, luglio 18th, 2009(AGI) – Cagliari, 18 lug. – Cgil, Cisl e Uil ritengono “insufficiente” l’esito dell’incontro di ieri a Palazzo Chigi, tra Regione e Governo, “alla luce di quanto rappresentato, nella seduta straordinaria del Consiglio regionale del 15 luglio scorso, dai presidenti Lombardo e Cappellacci e da tutte le forze politiche e sociali”. In una nota i segretari regionali Enzo Costa, Mario Medde e Francesca Ticca affermano che “si rende indispensabile una nuova convocazione nella sede della Presidenza del Consiglio, questa volta a tavolo pieno, di una riunione che affronti i problemi dell’emergenza e della prospettiva espressi nel dibattito e nella mozione unitaria approvata il 16 luglio 2009 dal Consiglio regionale”.
Sulla vertenza in corso Cgil, Cisl e Uil ribadiscono che il confronto Stato-Regione, per la strutturale debolezza dell’isola rispetto ad altri piu’ forti interessi, deve vedere la partecipazione delle parti economiche e sociali ed essere accompagnato da una vasta mobilitazione di popolo. Per i sindacati confederali “non e’ sufficiente la semplice rappresentazione solitaria dei problemi” perche’ “da tempo ormai e’ appurato che solo la consapevolezza, da parte del Governo, di un diffuso malessere sociale e una spinta popolare in atto possono produrre effetti positivi sulle risposte alle emergenze e alle strategie dello sviluppo”.
“E’ indispensabile, nel confronto Stato-Regione”, rimarcano Costa, Medde e Ticca, “garantire la continuita’ delle esperienze gia’ maturate, e dunque rispettare impegni e intese assunti dai precedenti governi, ancorche’ non attuati o solo parzialmente attuati”. I tre leader sindacali precisano che “non c’e’ alternativa alla mobilitazione e alla lotta unitaria dei lavoratori e dei pensionati sardi, che devono continuare sino a quando sindacati e istituzioni non otterranno l’apertura di un confronto a palazzo Chigi sia sull’attuazione dell’accordo di programma per la chimica, sia sull’accordo di programma quadro per rilanciare agroalimentare, tessile, nautica, aerospaziale e minero-metallurgico”.
Per quel che riguarda Portotorres – si legge in una nota – non e’ sufficiente la sola revoca del provvedimento, ma e’ indispensabile ottenere garanzie di investimenti utili a rafforzare il sito e la chimica sarda.
Alla luce dell’esito dell’incontro di ieri a Palazzo Chigi e successivamente all’incontro di martedi’ 21 luglio sulla chimica sarda si rende indispensabile un immediata riunione Regione-sindacato per una comune valutazione, al fine di dare continuita’ agli impegni unitari assunti nella seduta straordinaria del Consiglio regionale del 15 luglio scorso. (AGI)
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