(AGI) – Cagliari, 10 giu. – Calano in modo costante i passeggeri dei traghetti di linea nel porto di Cagliari ma aumentano le navi da crociera. Cresce, anche se di poco, il traffico dei semirimorchi e aumenta in modo considerevole quello container nel porto canale. E’ il bilancio degli ultimi due anni dei attivita’ dello scalo sardo illustrato dal presidente dell’autorita’ portuale Paolo Fadda.
La nota dolente continua ad essere il traffico passeggeri, passato dagli oltre 330.000 del 2007 ai circa 226.000 previsti nel 2009. “Un calo costante dalla fine degli anni ‘80, quando nello scalo si registravano oltre 733.000 persone in arrivo e in partenza, causato – ha spiegato Fadda – soprattutto dalla mancanza di concorrenza”. In pratica influisce sul cattivo andamento del traffico, anche se non e’ stato detto apertamente, il monopolio di fatto, o “naturale” come viene definito dai funzionari dell’autorita’, della compagnia di navigazione Tirrenia le cui perdite vengono ripianate dallo Stato.
Il traffico dei crocieristi e’, invece, in costante aumento. Si passa dai 63.638 arrivi del 2007 ai circa 110.000 previsti nel 2009. “Prima – ha spiegato Paolo Fadda – le navi si fermavano solo per una sosta tecnica. In questi anni abbiamo costruito un ‘prodotto’ e lo abbiamo fatto conoscere nel mondo. Cagliari e’ entrata in modo stabile nelle rotte della “Royal Caribbean” mentre l’anno prossimo verra’ introdotta negli itinerari delle crociere di qualita’ della ‘Silver Sea’. Sono stati presi contatti anche con la Msc”.
Fadda ha anche annunciato che il terminal crociere verra’ affidato entro luglio ad un consorzio di imprese che si occupera’ dei servizi di ristorazione e commerciali mentre a breve verranno presentati i progetti per un escavo dei fondali di circa un metro al Consiglio superiore dei lavori pubblici. “Questo consentira’ – ha spiegato – l’attracco al terminal anche delle maxi navi che ora vanno al molo Rinascita”.
Il traffico Ro Ro e’ per la prima volta in crescita negli ultimi quattro anni: sono arrivati 45mila semirimorchi in piu’ nell’ultimo anno prevalentemente grazie all’ingresso della Grimaldi. I risultati di maggiore rilievo dal punto di vista quantitativo sono quelli ottenuti nel porto industriale con un traffico stimato nel 2009 di 850.000 containers. “Ormai – ha detto il presidente dell’Autorita’ portuale – lo scalo cagliaritano e’ entrato nella rete che ci collega a tutto il Mediterraneo e cio’ da’ tranquillita’ al distretto industriale e e a quello della nautica”. (AGI)
Sol