(AGI) – Genova, 3 apr. – “Fincantieri da sempre opera nella massima trasparenza e nell’osservanza degli accordi e delle leggi”. Lo ribadisce una nota emessa in serata in risposta a pesanti accuse della Fiom Cgil, ricordando che “e’ stata addirittura la prima grande azienda in Italia a proporre e ad adottare per e nei propri stabilimenti un Protocollo di trasparenza (d’intesa con Prefettura, Inps, Inail, Spisal) per il monitoraggio del sistema dell’indotto, vitale per il complesso processo produttivo dell’industria navalmeccanica”.
Per l’azienda, che stigmatizza l’uso da parte di un sindacalista della parola guerriglia, “evocativa di un clima pericoloso che speravamo fosse ormai appartenente solo al passato”, di fatto “questo sistema, coinvolgendo ditte esterne per la gran parte italiane, crea un positivo e fondamentale effetto volano per le economie dei territori dove sono presenti i nostri siti produttivi”.
Le accuse del sindacato arrivano dopo l’apertura di una inchiesta della Procura di Venezia sugli appalti e subappalti nel cantiere navale di Marghera. La Fiom Cgil denuncia che “negli ultimi due mesi oltre 1200 lavoratori delle ditte d’appalto sono ‘usciti’ dal cantiere di Sestri Ponente a Genova: italiani, polacchi, maghrebini, cingalesi, alcuni di loro vengono a denunciare i licenziamenti illegittimi, le mensilita’ non pagate, la paura della disoccupazione e del rischio della perdita del permesso di soggiorno, ma sembra che la citta’ non se ne accorga. Nel cantiere di Sestri Ponente – prosegue il comunicato della Fiom – ci sono migliaia di ‘paghe globali’, cioe’ quel sistema che dichiara sulla carta una cosa chiaramente falsa (salario, ferie, trattamento di fine rapporto, assegni familiari), ma che per i lavoratori non corrisponde alla realta’”. Secondo il sindacato, “a questi lavoratori non viene pagata la malattia, l’infortunio, le ferie, lo straordinario. Ad alcuni di loro non e’ stato versato il rimborso per la dichiarazione dei redditi che e’ stato trattenuto dal ‘padrone’; molti di loro firmano al momento dell’assunzione dimissioni preventive che verranno utilizzate per il licenziamento in tronco”. Per la Fiom “e’ umanamente impensabile che il Gruppo non conosca il proprio mondo anche perche’ sono comportamenti piu’ volte denunciati”. (AGI)
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