(AGI) – Roma, 14 gen. – Il Consiglio Superiore della Magistratura ha chiesto di inserire gli uffici giudiziari di Gorizia tra le “sedi disagiate”, per poter provvedere sollecitamente all’adeguamento degli organici necessario a far fronte al costante aumento del carico di lavoro che da anni coinvolge quel tribunale, in seguito alla sopravvenienza di un numero ingente di delicati processi per malattie professionali anche con esito mortale.
La situazione, evidenziata in una delibera approvata oggi all’unanimita’ dall’assemblea plenaria del Csm, e’ relativa alla “emergenza amianto” che da anni si registra nei cantieri navali di Monfalcone, dove numerose sono state nel tempo le vittime sul lavoro. Le denunce relative alla inadeguatezza degli organici del tribunale e alla incapacita’ di smaltire in tempi accettabili l’arretrato giudiziario si sono moltiplicate dando luogo anche ad ispezioni e interventi disciplinari. Nel giugno scorso, il presidente vicario della Corte di Appello di Trieste Campus, incaricato di monitorare l’evolversi della situazione, lancio’ un appello, denunciando che, si legge nella delibera, “il funzionamento degli uffici del tribunale di Gorizia e’ destinato a subire un autentico tracollo non appena perverranno alla fase dibattimentale circa 700 procedimenti legati ai decessi o lesioni occorsi ai lavoratori della Fincantieri spa conseguenti all’esposizione all’amianto”.
Nel corso, poi, di una apposita trasferta a Gorizia, la Prima Commissione di Palazzo dei Marescialli aveva verificato che, dopo gli interventi disciplinari e quelli relativi alla riorganizzazione degli uffici, la situazione si andava normalizzando, ma restava un pesante accumulo di arretrato, con una situazione ‘paradossale’, per cui ad una elevatissima produttivita’ dei singoli magistrati corrisponde un abnorme numero di procedimenti pendenti o sopravvenienti, il che richiede un “radicale intervento sulla pianta organica del tribunale”.
Il plenum del Csm, quindi, ha dato il suo via libera all’archiviazione della pratica aperta dalla Prima Commissione, con la richiesta, pero’, di inserire gli uffici giudiziari di Gorizia tra le sedi disagiate, per incentivare adeguatamente il rafforzamento degli organici, e di investire, per quanto di competenza, il ministero della Giustizia e la Terza, Ottava e Nona Commissione del Consiglio per assicurare che il tribunale di Gorizia possa far fronte nel modo migliore alla domanda di giustizia. (AGI)
Oll