LAVORO: LUCCA, RICHIESTI MENO OPERAI E PIU’ FIGURE SPECIALI
martedì, dicembre 16th, 2008(AGI) – Lucca, 16 dic. – Operai? No, grazie, meglio figure professionali legate alle nuove tecnologie. Questo e’ il dato saliente della ricerca effettuata dalla Provincia di Lucca in merito al fabbisogno lavorativo del proprio territorio. L’indagine e’ il frutto di circa 200 tra interviste e questionari che hanno riguardato un campione di 121 imprese con oltre 5 addetti e 7 enti pubblici, 30 agenzie formative e 35 testimoni privilegiati ed esperti di settore ed ha toccato tutti i settori di maggiore interesse per l’economia locale. Il sistema formativo dovra’ proporre percorsi in cui si prepareranno esperti dell’ICT (information and communication technology) nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni, tecnici per la georeferenziazione (coloro che si servono e utilizzano la tecnologia satellitare Gps), web-developer ed esperti per la sicurezza elettronica mentre, in settori trainanti come la nautica. Sono richiesti, inoltre, responsabili di progetto, qualita’ e marketing piuttosto che artigiani e operai e addetti di laboratorio. Cresce, poi, la richiesta di figure trasversali per i settori dell’ambiente e delle energie rinnovabili, del calzaturiero, della carta e della cartotecnica, dell’elettromeccanico, dell’ICT, del lapideo, della nautica e del turismo. La domanda si concentra sulle aree commerciali e del marketing, per la ricerca e lo sviluppo, nonche’ per la progettazione e la qualita’. Cala invece la richiesta delle cosiddette figure tradizionali, quali meccanici, elettricisti, fresatori, tornitori, sono meno richieste perche’ l’offerta locale e’ in grado di far fronte alla domanda delle imprese.
Tra le ombre, quella forse piu’ pesante, e’ data dall’occupazione femminile: nel campione preso in esame solo il 15% degli occupati e’ donna. A livello complessivo la presenza femminile nel mercato del lavoro e’ ben maggiore (circa il 42% del totale della forza lavoro), ma la differenza e’ causata dal fatto che le lavoratrici sono piu’ presenti nel terziario che incide scarsamente nei settori sui cui e’ stata condotta l’indagine. Le donne sono impiegate soprattutto nell’area amministrativo-gestionale delle aziende, molto meno nella fase di produzione.
“La Provincia – spiega l’assessore Gabriella Pedreschi – ha promosso questa indagine per poter rispondere alle istanze del territorio ma, al tempo stesso, di incrementare l’occupazione delle donne”. (AGI)
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