(AGI) – Cagliari, 12 ago. – E’ stato avviato oggi al molo di sopraflutto del porto di Alghero, in via sperimentale unica per la Sardegna, il progetto di prevenzione contro l’alta velocita’ dei natanti.
Il controllo e’ condotto con i telelaser in dotazione alla polizia stradale di Sassari, che collabora con la capitaneria della citta’ catalana. L’iniziativa, voluta dalla direzione marittima di Cagliari, e’ stata inaugurata dal comandante della guardia costiera algherese, Emilio Del Santo, e dal comandante della Polstrada di Sassari, Raffaele Angioni.
Il “barcavelox” ha controllato nella prima mattina di servizio cento imbarcazioni, nessuna delle quali ha superato il limite di velocita’ di 3 nodi, circa 6 km l’ora. Nell’area di mare aperto (1.000 metri dalla costa) non si possono superare i 10 nodi, cioe’ 18 km orari. Il controllo, del tutto simile a quello stradale, avviene in due passaggi: un operatore punta il telelaser su un’imbarcazione e se registra una velocita’ superiore al consentito un mezzo a mare lo raggiunge per contestare la violazione. “Il nostro obiettivo”, ha detto all’Agi il comandante Del Santo, “non e’ punitivo, ma di prevenzione degli incidenti in mare, che in estate, soprattutto ad agosto, possono rivelarsi davvero pericolosi per i turisti. Per questo, oltre al servizio avviato oggi, dal 15 giugno siamo presenti in mare con piu’ mezzi, comprese le ore notturne”.
Il servizio proseguira’ per tutto agosto e si estendera’ all’area marina protetta di Capo Caccia e a Porto Torres. Intanto, le squadre nautiche della polizia di Palau e Porto Torres hanno intensificato i controlli costieri davanti ad Alghero, in Costa smeralda e nell’arcipelago di La Maddalena. Nei giorni scorsi sono stati soccorsi alcuni natanti in avaria, in particolare un commone con cinque persone a bordo, fra le quali tre bambini, che e’ stato rimorchiato al largo di Punta Balai fino a Porto Torres. Al largo di Stintino la squadra nautica ha recuperato, al largo della spiaggia della Pelosa di Stintino, tre giovani che, dopo una lunga nuotata, non riuscivano a tornare a riva a causa delle forti correnti. Un’intera famiglia e’ stata poi soccorsa mentre era alla deriva su una barca nell’arcipelago di La Maddalena: un agente ha dovuto raggiungere a nuoto l’imbarcazione, ha fatto ripartire il motore del gommone noleggiato dalla famiglia di turisti e disincagliare l’ancora. (AGI)
Cli/Rob