(AGI) – Roma, 31 mar. – Luciano Moggi e’ sempre stato il punto di riferimento di Pietro Franza, quando questi, nella veste di presidente del Messina, mise piede nel mondo del calcio. “Gli chiesi di poterlo incontrare e quando ci vedemmo gli chiesi consiglio su come operare in questo ambiente”. Sentito come testimone nel processo Gea, il dirigente sportivo ha detto di aver avuto sempre rapporti amichevoli con l’ex dg della Juventus “che consultai anche per avere un contatto con l’ex ministro dell’Interno, Pisanu. Avevamo un problema con un armatore in odore di mafia e avevamo bisogno di consegnare al prefetto di Reggio Calabria una lettera sulle caratteristiche di questo signore poi arrestato per un’altra vicenda”.
Franza ha rivelato anche che sua madre regalo’ a Moggi un televisore del valore di ventimila euro, “ma non per il contatto con Pisanu”. In udienza sono stati sentiti anche l’ex presidente dell’Ancona, Ermanno Pieroni, e l’attuale direttore sportivo del Bari, Giorgio Perinetti. Quest’ultimo ha ricordato quando al Siena fu avvicendato Gigi Simoni con Luigi De Canio, uno degli allenatori indicato in quota Gea e rappresentato da Alessandro Moggi. “L’accordo con il nuovo tecnico – ha detto Perinetti – fu raggiunto nella casa napoletana del presidente De Luca (deceduto lo scorso anno, ndr), alla presenza mia, del mister e di Moggi jr. Luciano Moggi non era presente ma ebbe un colloquio telefonico con De Luca, finita la trattativa. Moggi senior non dovette dare alcun avallo all’accordo, De Luca lo consultava spesso per avere consigli e pareri. Penso che altre volte Moggi sia stato informato dall’allora presidente del Siena sulle operazioni di mercato. Dopo De Canio – ha concluso Perinetti – il Siena decise di scegliere Mario Beretta. La scelta avvenne stavolta nella casa romana di De Luca. Beretta era in ballo con Gasperini, attuale allenatore del Genoa. De Luca e Luciano Moggi ebbero modo di sentirsi quando il Siena per quattro mesi mise fuori squadra Rodrigo Taddei, una decisione assai impopolare. Moggi gli aveva suggerito di reintegrare il brasiliano, cosa che avvenne prima di Natale”.
Infine, il caso Baiocco: “Moggi ce lo propose al Siena e mi disse ’se ti interessa, te lo possiamo anche dare’. Simoni, pero’, preferi’ un altro giocatore e scelse Di Donato, acquistato dal Palermo”. (AGI)
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