NAUTICA: UCINA, SERVONO REGOLE CHIARE PER CHARTER E NOLEGGI

(AGI) – Genova, 28 giu. – “Servono regole chiare e condivise che possano mettere i nostri operatori dei charter nazionali alla pari dei competitors francesi e di tutti quelli che operano nel Mediterraneo”. Ad avanzare la richiesta e’ il Presidente di Ucina, Anton Francesco Albertoni, a margine della presentazione, allo Yacht Club di Genova, di due progetti sulle imprese nautiche e i porticcioli turistici finanziati dall’Unione Europea. “Non bisogna dimenticare che il 75 per cento del mercato del noleggio e del charter a livello mondiale si svolge nel Mediterraneo – ha aggiunto Albertoni – quindi e’ una grandissima opportunita’. Le nostre aziende devono saper cogliere e non possono permettersi di perdere, in un momento come questo, il grandissimo gettito che queste grandi imbarcazioni creano e lasciano sul territorio circostante”. Ad oggi, ha spiegato il Presidente di Ucina, “si parla di un miliardo di euro a rischio per la prossima stagione e gli annullamenti di noleggi sono centinaia”. A danneggiare il settore, i casi noti di sequestri di imbarcazioni che hanno determinato un clima di incertezza. “La poca chiarezza, in questo settore, crea un tipo di approccio psicologico negativo. Aggiungiamo il fatto – ha concluso Albertoni – che imbarcarsi a Nizza o a Genova per chi arriva magari dall’America e ha noleggiato un’imbarcazione, non fa una grossa differenza. Fa un’enorme differenza, invece, per i nostri operatori, perche’ e’ da dove la barca parte che crea l’indotto sul territorio”. (AGI) Cli/Ge