AMIANTO: MORTI FINCANTIERI PALERMO, CONDANNATI EX DIRIGENTI
(AGI) – Palermo, 26 apr. – La sentenza e’ stata emessa a 5 anni dalla prima udienza. I 37 dipendenti dei Cantieri Navali di Palermo, erano deceduti nel tempo per patologie come asbestosi, mesotelioma pleurico e carcinoma bronchiale, causate dalle inalazioni di polvere d’amianto. L’Inail, che si e’ costituita parte civile nel processo per le gravi violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro, ha dato un apporto tecnico, scientifico e medico-legale al processo, contribuendo anche all’avvio delle indagini, con la registrazione e trasmissione alla Procura della Repubblica di Palermo dei numerosi casi di malattie polmonari che avevano colpito gli operai del cantiere sin dagli anni novanta.
“Non ci possono essere attenuanti -afferma Mauro Marangoni, direttore regionale dell’Inail Sicilia, presente alla lettura della sentenza- per chi, consapevole del rischio cui e’ sottoposto un lavoratore, pur in presenza di normativa sulla sicurezza, non fa nulla perche’ quel rischio sia evitato o ridotto al minimo; un’opera preziosa nella prevenzione degli infortuni puo’ essere svolta operando sulla formazione e sull’informazione. Il prezzo che ancora oggi si paga all’insicurezza in termini di perdita di vite umane, a finale e’ moralmente inaccettabile, perche’ dietro ad ogni numero ci sono la storia e la vita di persone e di famiglie. Ritengo
-ha concluso Marangoni- che occorra prima di tutto un cambiamento culturale, e’ necessario, infatti, radicare i valori della prevenzione e della sicurezza nel mondo del lavoro, in vista del miglioramento della qualita’ della vita di lavoratrici e lavoratori”. (AGI) Rap