MAXITRUFFA A STATO E UE DA 30 MLN IN SICILIA, TRE ARRESTI
(AGI) – Palermo, 5 mar. – Contemporaneamente sono stati eseguiti numerosi sequestri di beni direttamente riconducibili, secondo le indagini, ai profitti illeciti, con riferimento alle societa’ Blue Boats Spa di Termini Imerese, Elite Charter Srl, ora E.C. Srl di Palermo, Legno Srl di Milano, gia’ con sede a Palermo, Legno Piu’ Spa di Cammarata (AG), e la Bimatica Srl di Milano, nonche’ alcuni immobili tra terreni ed appartamenti riconducibili agli indagati. Da evidenziare che la Legno Srl rappresenta una vera e propria “cattedrale nel deserto” in quanto, pur beneficiando di finanziamenti per importanti investimenti industriali, risulta completa solo per le opere infrastrutturali esterne. L’ingegnoso sistema di frode individuato era finalizzato alla realizzazione degli investimenti produttivi con l’impiego dei soli fondi pubblici, senza alcun reale apporto di mezzi propri, invece previsto dalla normativa che regola l’erogazione delle agevolazioni finanziarie. In particolare, le societa’ finanziate, tutte gestite direttamente da Grippi, benche’ svolgessero attivita’ diverse tra loro (nautica da diporto, produzione di porte e finestre in legno, noleggio di imbarcazioni da diporto, produzione di apparecchiature industriali) per l’acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature si sono serviti, ma solo cartolarmente, di una societa’ inglese, la Woodmac Engineering Ltd, al fine di gonfiare le spese da rendicontare alle banche concessionarie per svariati milioni di euro. Nel corso delle indagini pero’ le Fiamme Gialle hanno appurato che in realta’ la Woodmac non era altro che una societa’ interposta ai reali fornitori, anzi una delle societa’ utilizzate come schermo per nascondere le reale provenienza dei beni. Le societa’ beneficiarie infatti si rivolgevano per gli acquisti di macchinari e attrezzature esclusivamente a fornitori nazionali, i quali, dietro direttive di Grippi, stipulavano i contratti di fornitura con un’altra societa’ di diritto inglese, la Timber Technology & Machinery Ltd, anch’essa interposta tra i reali fornitori italiani ed il fornitore inglese dichiarato Woodmac, al duplice scopo di celare il costo effettivo delle forniture e la reale provenienza degli stessi beni. “Da tempo lavoriamo su questa tipologia di truffe molto diffuso che mirano ad accaparrarsi fondi comunitari in maniera illecita, operazioni che richiedono indagini molto complesse e dai tempi molto lunghi – ha detto il procuratore della Repubblica aggiunto di Palermo, Leonardo Agueci – Se i sequestri di oggi arriveranno a conclusione del loro iter e quindi a dei provvedimenti di confisca, si riuscira’ ad assicurare allo stato somme molto ingenti di diversi milioni di euro”. (AGI) Mrg (Segue)