CRISI: SICILIA NEL CICLONE E LA PROTESTA OCCUPA PIAZZE E AZIENDE
(AGI) – Palermo, 12 gen. – Oggi astensione dal lavoro anche dei dipendenti Fincantieri di Palermo impegnati nella bonifica del traghetto “Ignazio Florio” della Tirrenia, devastato l’anno scorso da un incendio. La protesta e’ contro la decisione di affidare a un cantiere in Croazia la riparazione della nave, e potrebbe allargarsi se non ci sara’ la convocazione ministeriale sul Cantiere navale di Palermo, per discutere sulle questioni aperte che riguardano investimenti, strutture e commesse. “Vogliamo che il governo mantenga gli impegni per mantenere le commesse pubbliche nei cantieri italiani. A Palermo c’e’ un rischio sociale alto e la situazione potrebbe degenerare”, dice il segretario provinciale della Fiom, Francesco Piastra.
Domani sciopero di 4 ore dei lavoratori Italtel di Carini con sit-in davanti all’Assemblea regionale. Il concentramento si terra’ alle 9.30, davanti alla sede del parlamento siciliano dove e’ previsto anche il presidio degli operai della Fiat di Termini Imerese. I lavoratori dell’Italtel di Carini protestano per respingere il disegno dell’azienda che vuole ridurre gli organici di ulteriori 400 unita’, rispetto al piano definito lo scorso anno, e contro la chiusura di uno dei siti produttivi tra Roma e Carini. I sindacati hanno anche chiesto un incontro all’assessore regionale alle attivita’ produttive, Marco Venturi e un tavolo in prefettura.
Non e’ tutto. Con la richiesta di mobilita’ per una ventina di dipendenti di due aziende di trasformazione di prodotti agricoli del gruppo Zappala’ (Caterservice sud e Campi siciliani), sembra fallire anche un’esperienza di insediamento produttivo nell’area Gela-Niscemi-Butera, avviato nel 2000 con un contratto d’area che prevedeva 40 milioni di investimento e 200 nuovi posti di lavoro. La Flai Cgil ha proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori e chiede l’intervento del prefetto di Caltanissetta e l’apertura di un confronto con istituzioni e azienda per arrivare a soluzioni diverse da quelle prospettate.
Brutto periodo anche per le ormai ex 26 lavoratrici di Palermo del Telefono Azzurro Sos Infanzia, oggi convocate la Task force regionale per l’occupazione. Alle ex dipendenti non e’ stato rinnovato il contratto di lavoro scaduto il 31 dicembre scorso, nonostante la proroga del servizio ottenuta dall’Associazione Telefono Azzurro per un valore di 400 mila euro dal ministero delle Pari opportunita’. Il 18 una delegazione incontrera’ il ministro Mara Carfagna. (AGI) Mrg