FINCANTIERI: SINDACATI A LOMBARDO, REGIONE ABBIA RUOLO ATTIVO
(AGI) – Palermo, 17 nov. – Slitta l’incontro su Fincantieri Palermo previsto per oggi tra i sindacati e il presidente della Regione Raffaele Lombardo. Le organizzazioni dei lavoratori hanno appreso che la riunione subiva un rinvio per l’esigenza espressa da Lombardo di approfondire con l’amministratore delegato di Fincantieri i temi al centro della vertenza. Fiom, Fim e Uilm, che adesso attendono di essere nuovamente convocati, hanno inviato al presidente Lombardo una lettera sulla situazione dei Cantieri navali. Nella nota si invita la Regione, proprietaria tra l’altro dei bacini di carenaggio, ad avere un ruolo attivo negli investimenti di manutenzione delle strutture, per garantire il mantenimento delle attivita’ di costruzione navale. Oltre alla manutenzione straordinaria dei bacini galleggianti e al completamento del bacino da 150 mila tonnellate, i sindacati chiedono alla Regione il reperimento di nuove commesse facendo leva sui committenti pubblici.
Attualmente, spiegano nella lettera i sindacati, nel Cantiere navale operano circa 1800 lavoratori, tra diretti dipendenti di Fincantieri e dell’indotto, che, a causa del progressivo esaurirsi delle commesse, rischiano nei prossimi mesi di essere licenziati – inizia la lettera dei sindacati. A cio’ si aggiunge “la manifestata intenzione del gruppo Fincantieri di porre in essere un piano di ristrutturazione che prevede il ridimensionamento delle missioni produttive e degli organici. Abbiamo insistito affinche’ lei assumesse un ruolo rilevante nella vertenza senza nulla togliere al meritorio lavoro svolto fin qui con l’assessore all’Industria Marco Venturi”. La scelta di un eventuale ridimensionamento del gruppo, fino a oggi basato sulla sinergia degli otto cantieri italiani, sarebbe secondo i sindacati “sbagliato per affrontare le possibilita’ di ripresa del mercato della cantieristica navale. Riteniamo che Fincantieri, in sinergia con le istituzioni locali, debba produrre un rafforzamento delle infrastrutture industriali che gli dia piu’ forza nell’affrontare la concorrenza internazionale”. (AGI)
Mrg