(SCHEDA) ENERGIA: TUTTI I NUMERI DELLA GREEN ITALY ECONOMY
(AGI) – Roma, 17 nov. – Un po’ di dati della “green Italy economy”. I buoni risultati ottenuti di recente dall’Italia nelle energie rinnovabili dimostrano le potenzialita’ del nostro sistema industriale e l’attenzione verso questo settore da parte di molte realta’ istituzionali, soprattutto a livello locale. L’Italia vanta un numero significativo di buone pratiche gia’ proiettate in un futuro energetico desiderabile, moderno ed economicamente conveniente. Sono circa 6 mila i comuni che hanno installato almeno un impianto per l’energia pulita nel proprio territorio, 2 mila in piu’ rispetto all’anno scorso. Anche se il divario rispetto agli altri Paesi europei rimane ancora ampio, l’industria eolica italiana e’ molto avanzata, soprattutto per quanto riguarda i processi di gestione, manutenzione e sviluppo degli impianti, come dimostrano i circa 18mila posti di lavoro creati negli ultimi anni. Nel 2008 l’Italia ha raggiunto il terzo posto in Europa e il sesto nel mondo come potenza e generazione di energia derivata dal vento e ha segnato un record assoluto sia per quanto riguarda la potenza installata, pari a 3.736 MW, sia per quanto concerne l’energia prodotta che ha toccato i 6 TWh, pari ai consumi domestici di oltre 7 milioni di italiani. Nello stesso tempo si e’ iniziato a installare quantita’ significative di solare fotovoltaico superando i 500 MW. In questo settore alcune imprese italiane sono tra le piu’ innovative e d’avanguardia. Ma ci sono altri comparti in cui le nostre imprese sanno farsi valere, come quello delle batterie e dei veicoli elettrici. Nel comparto del riciclo di carta e cartone, poi, siamo ormai fra i leader mondiali, a dimostrazione che e’ possibile recuperare il ritardo che ancora oggi il nostro Paese ha nei confronti del resto d’Europa per quello che riguarda la raccolta dei rifiuti. Cosi’ come siamo al primo posto in Europa nella graduatoria dei prodotti Dop e Igp con 182 prodotti certificati, seguiti da Francia e Spagna, siamo secondi nel continente per diffusione e produzione biologica e insieme a Francia e Germania siamo uno dei paesi in cui e’ piu’ diffusa la vendita diretta dei prodotti agroalimentari. Anche nei settori della chimica, meccanica, nautica, tessile e ceramica si sta facendo strada una nuova sensibilita’ ambientale, senza dimenticare quello del legno?arredamento, secondo comparto italiano per numero di imprese e terzo per saldo commerciale, in cui la sfida ambientale sta poco a poco diventando un importante fattore di competitivita’. (AGI)
Red/Ccc