INDUSTRIA: CISL, PRONTI A NUOVA MOBILITAZIONE LAVORATORI
(AGI) – Cagliari, 14 ott. – La Cisl e’ pronta a una nuova mobilitazione dei lavoratori sui problemi dell’industria e del rilancio dei siti produttivi. Il sindacato annuncia “forme di lotta piu’ incisive di quelle che hanno caratterizzato l’inizio dell’estate del 2009″. A distanza di tre mesi dalla mobilitazione di luglio – si legge in una nota – sono intervenute ben poche novita’ positive. Dopo l’incontro di Roma, che ha avviato il confronto con il Governo, e dove e’ stato deciso di sospendere il blocco dell’impianto petrolchimico di Portotorres, a settembre – questo era l’impegno – si sarebbe dovuto tenere il tavolo sulla chimica della Sardegna, in attesa di avviare il tavolo generale a Palazzo Chigi sulla riscrittura dell’intesa istituzionale di programma, che dovrebbe ridefinire il rapporto della Regione con lo Stato e reperire le risorse per rilanciare il sistema Sardegna. Nulla di cio’ e’ avvenuto.
La Sardegna – e’ scritto ancora nella nota – ha bisogno di piu’ industria e di piu’ lavoro se si vuole abbattere l’alto tasso di disoccupazione, che nell’ultimo trimestre ha ripreso a crescere (11,8%), dare una risposta concreta ai quasi 10 mila lavoratori collocati, con il recente accordo con la Regione, in cig e in mobilita’ in deroga. La Cisl ritiene che la Regione debba adottare un’iniziativa forte nei confronti del Governo, il quale, a sua volta, dovra’ convocare tempestivamente il confronto con Regione, sindacati e imprese per definire tempi e risorse per il rilancio delle attivita’ produttive del tessile, dell’agroalimentare, della nautica e del minerometallurgico che nell’ultimo periodo ha messo fuori produzione 750 lavoratori. L’obiettivo e’ consolidare la base produttiva esistente e favorire una perfetta integrazione del sistema Sardegna col sistema nazionale. A tal fine e’ necessario anche realizzare il pacchetto delle infrastrutture, senza le quali qualunque ipotesi di rilancio del sistema industriale diviene impossibile, e avviare la parte del federalismo fiscale che per la Sardegna deve assumere il carattere della solidarieta’ di modo che si possano finanziare interventi finalizzati ad abbattere il divario sociale tra la Sardegna e le restanti regioni del Mezzogiorno. (AGI)
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