NAUTICA: TOSCANA, PRODURRE BARCHE A BASSO IMPATTO AMBIENTALE
(AGI) – Firenze, 10 ott. – “Le aziende toscane del settore nautico sono consapevoli che per uscire dalla crisi e’ necessario uno scatto, un impegno collettivo puntando ancora su innovazione e ricerca che sono, con le alte professionalita’ del comparto, i punti di forza su cui far leva”. Cosi’ l’assessore regionale al Bilancio e alle Politiche per il mare, Giuseppe Bertolucci, che a Genova ha visitato il 59esimo Salone internazionale della nautica. Bertolucci ha potuto apprezzare le imbarcazioni di alcuni tra i produttori leader della nautica toscana: dai cantieri Perini, Overmarine e Vismara di Viareggio ad Azimut-Binetti di Livorno e a Navicelli di Pisa. L’assessore si e’ intrattenuto con imprenditori e manager complimentandosi per l’alta qualita’ dei modelli esposti e scambiando opinioni sull’attuale momento dell’economia e dei mercati nazionale e mondiale. “Due i temi particolarmente avvertiti e condivisi dall’imprenditoria del settore”, ha aggiunto Bertolucci. “Da un lato la produzione di imbarcazioni a basso impatto ambientale per favorire una nautica sostenibile, con nuovi materiali e, soprattutto, nuovi combustibili come l’idrogeno; dall’altro il reperimento di nuovi e piu’ razionali spazi per il rimessaggio e per lo sviluppo del refitting, cioe’ le pratiche di ristrutturazione e manutenzione delle imbarcazioni che richiedono alta professionalita’ ed elevato know how tecnologico potendo dunque diventare un settore importante per la competitivita’ toscana”.
L’assessore Bertolucci ha quindi sottolineato che “la Regione Toscana manterra’ alta l’attenzione e il proprio sostegno al settore nautico, settore d’eccellenza dell’economia della costa e non solo. Occorre in questo senso vincere e superare i particolarismi, fare sistema e passare da gli auspici ai fatti. Ma, sono certo – ha concluso – che la forza di volonta’ e la fiducia riscontrate al Salone consentiranno di superare anche la difficile sfida della crisi, e mantenere cosi’ la nautica toscana al primo posto nel mondo salvaguardando l’occupazione e l’intera filiera produttiva”. (AGI)
Sep