FISCO: NOLEGGIA A SE STESSO IL PROPRIO YACHT, GDF LO SMASCHERA
(AGI) – Genova, 23 set – I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Genova hanno concluso una verifica fiscale a carico di una societa’, con sede nel capoluogo ligure, che ha evaso I.V.A. per oltre 4 milioni di euro e imposte sui carburanti per piu’ di 100.000 euro, sfruttando in modo fraudolento le agevolazioni fiscali previste per le imprese del settore della nautica da diporto commerciale. La normativa vigente, infatti, allo scopo di incentivare lo sviluppo del comparto economico che gravita intorno alla navigazione da diporto, prevede un regime fiscale piu’ favorevole per chi, in possesso di determinati requisiti, svolga l’attivita’ di noleggio o di affitto di imbarcazioni di quel tipo. I finanzieri hanno scoperto che un facoltoso imprenditore settantaduenne, cittadino svizzero residente a Londra, ha acquistato per circa 20 milioni di euro, da un noto cantiere ligure risultato totalmente estraneo alla frode, uno yacht di 53 metri che ha intestato ad una societa’ di comodo precedentemente costituita a Genova, della quale aveva nominato amministratore il suo autista e uomo di fiducia, un quarantacinquenne di nazionalita’ italiana. L’esame della documentazione e una ricerca su internet hanno consentito alle Fiamme Gialle di scoprire che la societa’ genovese e’ controllata da altra societa’, con sede in Lussemburgo, riconducibile all’uomo d’affari svizzero, che ha noleggiato lo yacht a se’ stesso, direttamente o per il tramite di un’ulteriore societa’, di sua proprieta’, con sede in uno Stato considerato “paradiso fiscale”. In questo modo, l’imbarcazione e’ sempre rimasta nell’esclusiva disponibilita’ del suo proprietario effettivo che – dichiarandone falsamente la destinazione all’esercizio di una attivita’ commerciale e simulandone il noleggio – ha potuto beneficiare delle agevolazioni fiscali.
Sono stati cosi’ detratti i costi e l’I.V.A. relativi all’acquisto del natante e delle dotazioni di bordo, tra cui costosissimi prodotti alimentari, ed e’ stato acquistato gasolio con accisa ridotta, per cui un pieno di carburante e’ stato pagato poco piu’ di 55.000 euro anziche’ 113.000 euro. Lo yacht – per il quale il proprietario a suo tempo chiese al cantiere navale che gli interni fossero appositamente disegnati da un architetto di grido e realizzati con materiali di grande pregio – raggiunge una velocita’ massima di 17 nodi e ha un’autonomia di 4.500 miglia nautiche. L’imprenditore svizzero e il suo autista sono stati denunciati all’Autorita’ Giudiziaria, per “sottrazione al pagamento dell’accisa sugli oli minerali” (D.Lgs. n. 504/1995, T.U. sulle accise) e per “dichiarazione fraudolenta mediante artifizi” (D.Lgs. n. 74/2000). (AGI)
Cli/Ge