TRASPORTI GENOVA: SCIOPERO AMT, LAVORATORI OCCUPANO IL COMUNE

(AGI) – Genova, 22 set. – Adesione al 100 per cento del personale viaggiante e dell’85 per cento di quello amministrativo allo sciopero dei dipendenti di AMT, l’azienda di Mobilita’ e Trasporti di Genova, indetto contro il piano industriale dell’azienda dai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil e dalla Faisa insieme a Ugl e Cub. Dalle 9.30 alle 17 sono rimasti fermi tutti i mezzi di superficie, la metropolitana e gli ascensori. I dipendenti Amt, un migliaio in tutto, hanno sfilato in corteo fino a Palazzo Tursi, sede del Comune, e hanno invaso prima la sala della ‘bouvette’, e poi la Sala Rossa del Consiglio, dove e’ iniziato un lungo dibattito, molto acceso, con i capigruppo e il vice sindaco Paolo Pissarello. Le richiesta avanzate dai lavoratori hanno riguardato l’estensione delle corsie gialle, un piano di finanziamento per il 2009, l’ acquisto di nuovi mezzi e, soprattutto, la revoca del piano industriale presentato da AMT, considerata imprescindibile per poter iniziare un dialogo con le Istituzioni e l’azienda. In caso contrario, i sindacati hanno hanno minacciato l’astensione dagli straordinari in occasione del Salone Nautico Internazionale dal 3 all’11 ottobre alla Fiera di Genova.

‘Ad oggi il 25-30 per cento del servizio si basa sugli straordinari – ha affermato Andrea Gatto, segretario nazionale Faisa Cisal -. Siccome lo straordinario e’ volontario, e’ evidente il modo precario di gestire l’azienda. Se non si trova una soluzione rapida a questa vertenza, sara’ molto probabile che gli autisti decidano di non collaborare con l’azienda e quindi di non effettuare prestazioni straordinarie per il Salone Nautico’. Ha replicato Pissarello: ‘Quello che il Comune ha chiesto all’azienda e’ di avere il servizio durante il Salone Nautico utilizzando turni ordinari. Sulla base del contratto di servizio che abbiamo stipulato con Amt, abbiamo chiesto che il servizio sia garantito. Punto e basta. Ovviamente, in caso contrario, il sistema prevede anche delle penalizzazioni che eventualmente potranno scattare, a fine anno’. Se quindi Amt utilizzera’ per il Salone Nautico i lavoratori nei turni ordinari, cio’ significhera’, non essendo sufficienti, distogliere risorse da altre zone della citta’, creando ugualmente disservizi. (AGI)

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