PESCHERECCIO SEQUESTRATO: ARMATORE, COLPITI PERCHE’ ITALIANI

(AGI) – Trapani, 26 ago. – “I sette uomini di equipaggio sono a bordo del motopesca e stanno bene”. Lo ha detto Francesco Campo, armatore del “Chiaraluna”, il peschereccio di Mazara del Vallo (Trapani) giunto ieri sera nel porto di Sfax, in Tunisia, dopo essere stato sequestrato in mattinata da una motovedetta tunisina nella zona di mare nota come il Mammellone, nel Canale di Sicilia. Campo si e’ messo in contatto telefonicamente con il comandante, Angelo Giacalone. Secondo l’armatore, il fermo sarebbe stato disposto dalle autorita’ tunisine senza una ragione valida e soltanto perche’ l’imbarcazione e’ italiana. “Ci sono tante barche egiziane attorno al Mammellone -afferma Francesco Campo- ma quelle non vengono toccate, mentre viene fermato proprio uno degli appena tre pescherecci mazaresi che sono in attivita’ in questo periodo. Il sequestro e’ stato eseguito -continua Campo- soltanto perche’ i tunisini si sono svegliati, constatando i rapporti diplomatici che sono stati avviati tra l’Italia e la Libia negli ultimi tempi”. L’armatore ha escluso che quando e’ stato abbordato dall’unita’ tunisina il “Chiaraluna” stesse pescando e ha anche sottolineato che le stive erano vuote perche’ tutto il pescato era stato scaricato durante una sosta a Lampedusa. Nell’isola l’imbarcazione si era fermata per riparare un guasto ed era salpata all’alba di ieri per essere catturata dai tunisini solo poche ore piu’ tardi.

Il “Chiarluna” era stato gia’ sequestrato dalla Libia il 4 marzo scorso e rilasciato dopo cinque giorni. “Quando lo scorso marzo il peschereccio e’ tornato a Mazara del Vallo, dopo essere rimasto sotto sequestro in Libia -dice l’armatore- ho fatto eseguire alcuni lavori necessari e poi ho spostato l’attivita’ di pesca nel versante tunisino, ma non e’ cambiato niente. Se continua cosi’ possiamo solo chiudere”.

Oltre al comandante Angelo Giacalone, 45 anni, sono a bordo del “Chiaraluna” i mazaresi Francesco Pernici, 51 anni, direttore di macchina, e Salvatore Asaro, 56 anni, nostromo, e i tunisini Abdel Karim Amara, 27 anni, Rachem Rettani, 38 anni, entrambi marinai, Youfef Ben Oun, 47 anni, e Said Doumi, 50 anni, addetti alle macchine. (AGI)

Cli/Pa/Rap