CRISI NORD SARDEGNA: SINDICATI E CONFINDUSTRIA MOBILITATI
(AGI) – Sassari, 30 apr. – Il sito di Porto Torres, dicono i firmatari del documento, vanno immediatamente bonificati, anche attraverso un commissario, cosi’ come accaduto per l’Acna di Cengio, e su quell’area va progettata una serie di nuovi investimenti, dalla nautica al settore medicale e farmaceutico.
La Regione, inoltre, dovra’ impegnarsi per facilitare il rilascio delle autorizzazioni definitive peraccelerare gli investimenti dell’azienda tedesca E.On nella centrale di Fiumesanto, e in ultimo rivedere e aggiornare l’intesa istituzionale firmata a Sassari il 19 settembre 2007 con Provincia e Comuni sulle priorita’ del territorio. I sindacati hanno ricordato l’impegno preso dell’attuale presidente della Regione Ugo Cappellacci in campagna elettorale, chiedendo ora il “pagamento della cambiale” firmata allora e ricordando che lo sciopero proclamato il 15 gennaio scorso per la crisi del petrolchimico di Porto Torres non e’ mai stato annullato ma solo sospeso.
Durante la conferenza stampa, Lubrano ha definito “una risposta di cortesia” la temporanea sospensione della cancellazione dei collegamenti marittimi tra il nord Sardegna e Genova, comunicata dal ministro dei Trasporti Altero Matteoli al governatore Cappellacci a Roma. “Di rassicurazioni come questa ne abbiamo sentito tante”, ha concluso il presidente dell’Assoindustriali.(AGI)
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