PIRATI: ULTIMATUM 72 ORE PER BUCCANEER; ARMATORE,”STANNO BENE”

(AGI) – Roma, 24 apr. – Ultimatum per la Buccaneer. I pirati che l’11 aprile hanno sequestrato il rimorchiatore italiano nel golfo di Aden hanno dato 72 ore per avviare la trattativa, minacciando in caso contrario di uccidere i 16 marinai a bordo.

Lo hanno riferito i familiari di due marinai a bordo – Vincenzo Montella e Giovanni Vollaro – che giovedi’ hanno potuto parlare con i loro congiunti. L’armatore del Buccaneer, Claudio Bartolotti, ha confermato di aver avuto notizia dell’ultimatum e ha assicurato che a bordo “stanno tutti bene”.

Montella e Vollaro, due dei dieci marinai italiani tenuti in ostaggio, hanno telefonato nella tarda serata di giovedi’, parlando con i rispettivi padri. I familiari chiedono al governo e al premier Silvio Berlusconi che “facciano tutti i passi possibili” per arrivare alla liberazione di tutti gli ostaggi.

L’armatore Bartolotti, comunque, ha tranquillizzato sulla salute degli ostaggi: “Li abbiamo sentiti anche giovedi’: erano comprensibilmente preoccupati, ma in buone condizioni di salute”. Quanto all’ultimatum, Bartolotti non si sbilancia: “Mi sembra normale che i pirati cerchino di fare pressioni sull’unica cosa che ci e’ cara”. Nessuna previsione neanche sull’auspicata soluzione della crisi: “Non abbiamo a che fare con gente ragionevole. Le statistiche ci dicono che di solito i sequestri terminano dopo qualche mese, ma noi speriamo di arrivare a una soluzione prima”.

La Buccaneer, che si dirigeva da Singapore verso il Canale di Suez, appartiene all’azienda Micoperi di Ravenna. Era stata assaltata a un’ottantina di chilometri dal Golfo di Aden, tra la Somalia e lo Yemen. (AGI)

Bia