FINCANTIERI: A PALERMO 80% DI ADESIONI ALLO SCIOPERO

(AGI) – Palermo, 26 gen. – Parte anche Palermo, ai Cantieri navali, la prima protesta contro l’accordo separato siglato dal governo con Cisl e Uil, che ha escluso la Cgil. Oggi i lavoratori di Fincantieri hanno effettuato un’ora di sciopero, indetto dalla Fiom Cgil, per protestare contro l’accordo che penalizza dal punto di vista salariale i prossimi rinnovi. Lo sciopero ha avuto un’adesione alta, dell’80 per cento, sostengono il segretario della Cgil di Palermo Maurizio Cala’ e il segretario della Fiom Cgil di Palermo Francesco Piastra, che hanno partecipato a un’assemblea con i lavoratori: “Col nuovo accordo – affermano – viene di fatto preclusa ai sindacati la possibilita’ di operare adeguamenti del salario aggiuntivo all’inflazione programmata. Il salario sara’ afferente al nuovo indice Ipca di armonizzazione dei prezzi su base europea depurati dall’aumento dei costi energetici. Un indice che non tutela i lavoratori e che espropria il sindacato della sua funzione, quella di contrattare per chiedere aumenti salariali veri, che rispondono al costo della vita e miglioramenti sul piano aziendale della normativa nazionale. D’ora in poi il miglioramento sara’ impedito”. Un altro punto del contratto siglato con Cisl e Uil, che la Cgil e la Fiom di Palermo criticano, e’ la possibilita’ di deroga prevista dal contratto nazionale nei casi di crisi aziendali sia sul piano normativo che salariale: “Questo e’ un ulteriore pericolo, che anche i lavoratori hanno avvertito molto oggi in assemblea. Il nostro timore e’ che le aziende in crisi potranno approfittare di questa possibilita’ di deroga per abbattere il salario e rivedere a loro discrezione la normativa contrattuale”. Nei prossimi giorni verranno concordate nuove iniziative. (AGI)

Mrg/Mzu