TRUFFA AUTO ELETTRICHE ‘FANTASMA’: CHIUSE INDAGINI A MESSINA

(AGI) – Messina, 21 nov. – Il sotituto procuratore Vito Di Giorgio ha chiuso le indagini sulle auto elettriche “fantasma” della societa’ “Giano Ambiente” di Messina. Di truffa aggravata ai danni dello Stato ed emissione di fatture false sono chiamati a rispondere il presidente del consiglio di amministrazione della stessa societa’ “Giano Ambiente srl”, Gaetano Mobilia (ex amministratore dei cantieri navali “Rodriquez”) e quello della societa’ “Logica srl”, Orazio Nicosia. La stessa societa’ dovra’ invece rispondere di omesso controllo per prevenire la commissione dei reati da parte di Mobilia. La ditta avrebbe ottenuto nel 2003 dal Ministero delle Attivita’ produttive, attraverso la Cassa depositi e prestiti, un finanziamento di 873.380 euro e tre anni dopo comunico’ alla Camera di Commercio di Messina di aver avviato la produzione di auto elettriche ma la guardia di finanza scopri’ che i capannoni della ex fabbrica di pneumatici “Pirelli”, a Villafranca Tirrena, erano destinati invece alla raccolta di rifiuti solidi urbani ed industriali ed allo stoccaggio di rifiuti speciali ospedalieri. C’erano poi fatture emesse dalla “Logica” a favore della “Giano Ambiente” per la realizzazione degli impianti “fantasma” di produzione per 524.427 euro. Lo scorso 22 settembre i finanzieri hanno sequestrato “preventivamente e per equivalente” il ritrovo “I giardini di Giano” di via Pantanello, a Ganzirri (uno dei piu’ “in” della citta’) e 900 mila euro, ritenuti frutto della truffa. Il sequestro – che non ha pero’ comportato la chiusura del locale – e’ stato poi confermato anche dal Tdl il 3 ottobre. (AGI)

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