AREE MARINA: PROGETTO “SEAPASS”, SCELTE OTRANTO E PATRASSO

(AGI) – Bari, 30 ott. – Promuovere l’utilizzo e l’installazione di sistemi telematici che regolamentino il traffico marittimo, e di campi di ormeggio ecocompatibili e’ la via che i promotori del progetto Seapass hanno scelto per coniugare sviluppo turistico e attenzione all’ambiente, sperimentando, anche al di fuori di Aree marine protette italiane, un sistema che evita il danneggiamento dei fondali da parte delle imbarcazioni che sostano nelle baie piu’ caratteristiche del Mediterraneo. Otranto in Italia e Patrasso in Grecia, sono state le localita’ scelte per promuovere quest’esperienza, che e’ stata affiancata da una costante attivita’ di promozione di un tipo di turismo attento all’ambiente. I risultati del progetto, le esperienze provate e le problematiche affrontate sono stati presentati stamani a Bari, presso la Sede dell’Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva, alla presenza di Guglielmo Minervini, Assessore alla Trasparenza e alla Cittadinanza Attiva della Regione Puglia, Sebastiano Venneri, Vicepresidente e Responsabile Mare di Legambiente, Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia, Luciano Cariddi, Sindaco di Otranto, Maria Tsami, dell’ADEP Patrasso, Paolo Sanso’, dell’Universita’ di Lecce e del Co.N.I.S.Ma e Ferdinando Lembo, della Italgest Mare. Obiettivo del progetto e’ stato dimostrare che l’attenzione all’ambiente non solo non nuoce al flusso turistico, ma piuttosto e’ capace di valorizzare un territorio come quello della Baia di Campo dell’Orte, vicino ad Otranto e di Punta Anya’, presso Patrasso, che fa della qualita’ dei servizi e della sostenibilita’ dei valori aggiunti. La nautica da diporto, infatti, e’ fonte importante di occupazione e di sviluppo economico per molte localita’ costiere italiane e greche, ma senza l’attenzione al territorio e all’ecosistema marino si rivelerebbe un’arma a doppio taglio per la promozione del turismo.(AGI)

Red/Tib (Segue)