AMBIENTE: ARDESIA IN PORTO LAVAGNA, CONDANNATI 3 IMPRENDITORI

(AGI) – Chiavari (Genova), 28 apr. – Tre imprenditori ardesiaci, dell’entroterra del Levante ligure, sono stati condannati dal tribunale di Chiavari per aver smaltito scarti di ardesia senza la regolare autorizzazione. Gli speciali rifiuti sono stati usati per i lavori sulla diga foranea del porto turistico di Lavagna.

Sandro Demartini e’ stato condannato a quattro mesi di reclusione e al paganmento di un’ammenda di seimila euro per una discarica illegale di scarti di ardesia; cinque mesi di reclusione invece per Maria Teresa Chiartelli e Vittorio Arata poiche’ avrebbero smaltito l’ardesia senza l’adeguata autorizzazione. Assolti l’amministratore delegato e il presidente del Porto di Lavagana Spa (concessionaria dell’approdo) Jack Rock Mazreku e Antonio Cusumano; assolti quattro ardesiaci e il titolare di una ditta di trasporti.

Per tutti l’accusa, mossa dai carabinieri del Noe nel 2004, e sostenuta dalla procura della Repubblica di Chiavari, era di “smaltimernto senza autorizzazioni di rifiuti speciali e fanghi derivati dalla lavorazione dell’ardesia”. La vicenda, per la quale il giudice, Antonella Bernocco, ha derubricato il capo di imputazione, aveva portato al sequestro parziale della diga foranea che, secondo gli inquirenti, era stata realizzata utilizzando 1.700 tonnellate di fanghi di risulta della lavorazione dell’ardesia. (AGI)

Cli/Stp