MORTI BIANCHE: SCIOPERO E PRESIDI A MONFALCONE,

(AGI) – Monfalcone (Gorizia), 23 apr. – Mobilitazione immediata e durissima. E’ questa la reazione dei rappresentanti sindacali e i lavoratori dello stabilimento Fincantieri conseguente all’infortunio mortale verificatosi ieri nella nuova linea di prefabbricazione blocchi con un operaio croato di 41 anni ha perso la vita schiacciato da una macchina. Le Rsu Fim, Fiom, Uilm avevano immediatamente fatto incrociare le braccia agli addetti del secondo turno che si trovavano nel cantiere navale di Panzano. Oggi la protesta oggi si e’ fatta ancora piu’ dura: 8 ore di sciopero per ogni turno con presidio dell’ingresso. Anche Fim, Fiom, Uilm provinciali hanno indetto oggi 4 ore di sciopero in tutte le aziende metalmeccaniche dell’Isontino. Gli altri cantieri navali del gruppo Fincantieri si fermeranno per un’ora. Il sindaco di Monfalcone Gianfranco Pizzolitto ha incontrato questa mattina davanti all’ingresso dello stabilimento i rappresentanti sindacali. ‘Basta convegni, piu’ fatti e meno parole’ ha detto Pizzzolito. ‘Bisogna attuare un percorso per la sicurezza con maggiore attenzione perche’ e’ qualcosa che si conquista tutti i santi giorni. La legge del 2007 non e’ stata applicata in maniera uniforme. Costa, ma salva le vite. Andare a lavorare – ha affermato Pizzolito – non deve essere un problema. E quando si fanno gli appalti bisogna anche valutare che tipo di atteggiamento hanno le imprese nei confronti della sicurezza dei lavoratori’. ‘In cantiere oggi non entra nessuno – hanno sottolineato alla Fiom Cgil – sono 8 ore di sciopero per ogni turno, perche’ e’ da tempo che dichiariamo la mancanza di formazione di certi lavoratori. E’ da tempo che chiediamo attenzione e una vigilanza capillare sugli appalti’. Il sindacato ha chiamato in causa anche l’accelerazione dei tempi di lavoro. ‘Tutti sono d’accordo sull’esigenza di recuperare competitivita’ – ha detto il coordinatore della Uilm – ma non a costo della vita delle persone’. (AGI)

Cli/Ts/Sic