‘NDRANGHETA: GDF SEQUESTRA E COPNFISCA BENI NEL REGGINO
(AGI) – Reggio Calabria, 15 apr.- La Guardia di Finanza della compagnia di Palmi, a conclusione di una complessa indagine coordinata dalla locale procura della Repubblica, ha eseguito un decreto di confisca e sequestro di beni disposto dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria. Destinataria del provvedimento la famiglia Romola, che secondo gli inquirenti sarebbe collegata con la consorteria Parrello impegnata, negli anni ottanta, nella sanguinosa faida con il clan rivale dei Gallico. La confisca ha riguardato un’azienda operante nel settore della nautica da diporto, gia’ sottoposta a sequestro, che dispone di un ampio capannone e di un terreno utilizzati per il ricovero e la manutenzione delle imbarcazioni da diporto, situata sul litorale in localita’ Taureana di Palmi. Il sequestro ha interessato un immobile ubicato anch’esso sul litorale, in localita’ Pietre Nere di Palmi. Il valore dei due immobili ammonta a circa 300.000 euro, mentre quello complessivo dei beni attualmente sottoposti ai provvedimenti cautelari antimafia e’ di circa 1 milione di euro. Secondo la Fiamme Gialle i beni sottoposti a confisca e sequestro, presumibilmente frutto delle ricchezze provenienti dalle attivita’ illecite gestite dalla famiglia Romola, sono stati individuati attraverso mirate indagini condotte dai finanzieri sul tenore di vita, le disponibilita’ finanziarie, il patrimonio, le attivita’ economiche e le fonti di reddito dei soggetti appartenenti alla famiglia intestataria dei beni. Alla fase preliminare degli accertamenti e delle indagini che hanno portato all’emissione dei provvedimenti di sequestro e confisca hanno collaborato in passato anche personale del Commissariato della polizia di Stato di Palmi e la Capitaneria di Porto di Gioia Tauro. (AGI)
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