FISCO: BERTINOTTI, VISTO QUANTI YACHT? ALLORA RIDURRE EVASIONE
(AGI) – Roma, 29 feb. – “In questo splendido Paese accadono davvero cose intollerabili. Un elemento fondamentale del patto sociale e’ che si paghino le tasse ma meta’ del Paese, quella lavoro dipendente, le paga fino all’ultima lira, gli piaccia o meno, di riffa o di raffa, perche’ ha un prelievo diretto in busta paga. Un’altra parte del Paese invece paga secondo quello che denuncia”. Fausto Bertinotti osserva che qualcosa non quadra: “Questa e’ gia’ una storia strana, no, perche’ il prelievo – dice il presidente della Camera da ‘Uno mattina’ – dovrebbe essere uguale per tutti, non e’ che tu ce l’hai automatico alla fonte e quell’altro solo se lo denuncia”.
Diviso cosi’ il campo, il leader della Sinistra Arcobaleno osserva che “una parte di quelli che dovrebbero denunciare sono, si sa, sistematicamente evasori. Si sa. Si calcola che l’evasione fiscale in Italia sia ogni anno da 100 a 200 miliardi di euro. Quella stimata in Italia e’ quattro volte la media europea. Sara’ ragionevole proporsi di arrivare almeno alla media europea cioe’, se non cancellarla, ridurla di quattro volte?”.
“Basta andare in qualunque porto turistico e contare gli yacht e sa – dice al conduttore – quanti in Italia denunciano piu’ di 100mila euro all’anno? Il 2 per cento della popolazione, il due per cento? E’ veramente uno scandalo. Bisogna intervenire, non si scappa” e Bertinotti aggiunge un’indicazione programmatica: “Secondo me, e’ condizione assolutamente irrinunciabile un programma che dica al primo punto che ogni anno dobbiamo ridurre dell’ ics per cento l’evasione fiscale e alla fine di ogni anno si fa un bilancio di quanto si e’ ridotta e se no si cambia ministro delle Finanze o si apre un dibattito pubblico nel Paese”. (AGI)
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