EURO:BONINO,PREOCCUPA PER EXPORT MA OPPORTUNITA’ PER INVESTIRE

(AGI) – Roma, 27 feb. – “Non era difficile purtroppo prevedere che anche la soglia psicologica di 1,50 dollari fosse a rischio nella situazione attuale di volatilita’ dei mercati e del corso delle materie prime. Non e’ una notizia che ci rallegra, e non sottovalutiamo certo il peso del caro euro sulla competitivita’ delle nostre esportazioni: non solo negli Stati Uniti che restano il nostro principale marcato extracomunitario, ma dappertutto in area dollaro”. E’ quanto afferma Emma Bonino, Ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche Europee commentando il nuovo record dell’euro.

“Gli ultimi dati, di gennaio – prosegue Bonino – hanno registrato nonostante tutto un aumento del 10,6% delle nostre esportazioni negli Usa, ma e’ chiaro che il trend di crescita rischia di interrompersi se il rapporto di cambio continua a deteriorarsi. Il Ministero ha stanziato 10 milioni di euro supplementari per sostenere la promozione del made in Italy sul mercato USA in questa fase delicata, non solo nei settori di punta tradizionali della nostra produzione: abbigliamento-moda, arredamento-casa; ma anche in quelli piu’ marcatamente innovativi come nautica e biotech”. “C’e’ pero’ anche in questa congiuntura complessa un rovescio della medaglia” conclude il Ministro “Le nostre imprese sanno che il corso attuale del dollaro offre straordinarie opportunita’ per investire con forza nel mercato statunitense. Un recente report di KMPG ha evidenziato che lo scorso anno le nostre acquisizioni nel mercato americano hanno raggiunto la soglia dei 7,7 miliardi di euro, il 32% in piu’ rispetto all’anno precedente. Diverse grandi aziende si sono gia’ mosse da tempo in questa direzione. Il mio auspicio e’ che anche le medie e persino imprese di dimensioni ridotte, che stanno dando prova di un elevato potenziale di internazionalizzazione, possano cogliere grazie a questa sottovalutazione degli assets USA l’opportunita’ di acquisire nuove capacita’ produttive, e di radicarsi in prossimita’ del mercato di destinazione”. (AGI)

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