MAFIA: ASI PALERMO, PATTO LEGALITA’ PER DISTRETTI PRODUTTIVI
(AGI) – Palermo, 21 feb. – “Con 83 milioni di euro in gioco per i prossimi cinque anni e’ facile supporre che la mafia voglia ritagliarsi per se’ una fetta consistente di questa torta, infiltrandosi nelle aziende partecipanti ai distretti produttivi. Per questo, oltre ai consueti certificati antimafia, obbligheremo le imprese a sottoscrivere un protocollo di legalita’ che tuteli lo sviluppo e la reale concorrenza”. Lo dice il presidente del Consorzio Asi di Palermo, Alessandro Albanese, all’indomani del riconoscimento dei distretti produttivi da parte dell’assessorato regionale alla Cooperazione. I distretti produttivi in Sicilia sono 23 e raggruppano circa 3.600 imprese. L’Asi di Palermo ne ha istituiti due, “Nautica da diporto” che mette insieme 96 imprese e “Logistica” con 106 aziende. “Il distretto produttivo -spiega Albanese- non deve essere inteso come spazio fisico dove le aziende vanno ad aggregarsi e insediarsi. E’ invece espressione della capacita’ di fare sistema, di integrare conoscenze ed esperienze per sviluppare una strategia comune. Le imprese se aggregate e unite da un identico patto per lo sviluppo, e con il supporto delle istituzioni, possono perseguire importanti obiettivi. Ma -avverte Albanese- bisogna non abbassare la guardia verso le infiltrazioni mafiose. Ottenuto il riconoscimento adesso convocheremo le imprese per le assemblee programmatiche dalle quali nasceranno i progetti da presentare quando saranno pubblicati i bandi del Por 2007-2013. Gia’ in quella sede conosceremo chi vorra’ sottoscrivere il patto per la legalita’”. (AGI)
Rap/Mzu