LA MADDALENA: PRESENTATI PROGETTI NUOVO PORTO E CASINO’

(AGI) – Olbia, 26 dic. – Il progetto prevede l’allungamento del molo foraneo principale a protezione del bacino portuale a ovest: la lunghezza massima sara’ di 300 metri e il fondale sara’ di venti metri. Sara’ realizzata una banchina per consentire l’attracco di navi da crociera di dimensioni medio-piccole.
Un molo secondario verra’ costruito a ridosso di Cala Managiavolpe e Cala Renella, mentre una terza struttura foranea e’ prevista nel lato dell’isolotto Chiesa.
Si prevedono, inoltre, un centro servizi lungo una nuova banchina a Punta Chiara, vicino a piazza Umberto, pensata come una passeggiata a mare. L’edificio di circa 800 metri quadri distribuiti su uno o piu’ livelli ospitera’, fra l’altro, gli uffici del porto, una sala riunioni, bar, ristorante, una sala mostre e una sala d’attesa multimediale, oltre a uno spazio commerciale. S’ipotizzano nuovi parcheggi, anche interrati.
Il casino’, concepito per allungare la permanenza dei turisti nell’isola, potrebbe essere affiancato a un Centro benessere, una scelta che sara’ valutata in sede di progetto preliminare. Lo studio di fattibilita’ non precisa dove sorgera’, limitandosi a indicare una rosa di possibili luoghi: Isola Chiesa, Santo Stefano, nucleo urbano di La Maddalena. Sara’ un edificio di circa 3.800 metri quadrati su due livelli, dotato di bar e ristorante e di una sala conferenze: non avra’ finestre (per garantire l’isolamento dall’ambiente esterno) ne’ orologi.
Nelle intenzioni dei costruttori, saranno utilizzati materiali locali, come granito, metallo e legno, mentre il ricorso al cemento e a materiali analoghi sara’ limitato all’”indispensabile per non compromettere robustezza e affidabilita’ delle strutture. L’obiettivo e’ rendere gli interventi il piu’ ecocompatibili possibile, anche attraverso “opere di mitagazione dell’impatto ambientale” e di compensazione come fasce vegetali e barriere antirumore. Quanto alle fonti d’energia, s’ipotizza il ricorso, il piu’ possibile, a quelle alternative come pannelli fotovoltaici, solare termico e turbine sottomarine. Il fabbisogno energetico del casino’ e’ stimato fra i 100.000 e i 200.000 Kwh l’anno e i progettisti prospettano una superficie fra i 1.000 e i 2.000 metri quadri da ricoprire con pannelli fotovoltaici. Per questo tipo d’intervento la spesa prevista sara’ fra uno e due milioni di euro da ammortizzare in meno di vent’anni grazie agli incentivi statali.
Quanto alle turbine sottomarine, sarano poste sulle banchine del porto turistico. Sara’ la Lorenzo de Medici Group a indivdiaure le aziende qualificate per lo sviluppo del progetto, destinato – secondo i promotori – a ridurre “drasticamente” i costi dell’energia elettrica. Riguardo al trattamento degli scarichi, si punta sulla fitodepurazione.(AGI)
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