MOSTRE: ALLA BIBLIOTECA REALE DI TORINO LE MAPPE SABAUDE

(AGI) – Torino, 19 nov – Da quasi cinquecento anni Torino conserva un vero e proprio gioiello cartografico: la “Geocarta nautica universale”, anche nota come il “Planisfero di Torino”, mappa del 1523 attribuita a Giovanni Vespucci (nipote del celebre navigatore Amerigo). Dal prossimo 22 novembre al 31 gennaio 2008 la mostra “Terrae Cognitae – La Cartografia nelle collezioni sabaude”, in programma alla Biblioteca Reale di Torino, offrira’, per la prima volta, la possibilita’ di ammirarla nel suo originale splendore, dopo che nei mesi scorsi, grazie al finanziamento della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, e’ stata restaurata per essere stabilmente collocata, all’interno di una speciale teca conservativa ed espositiva, nel caveau della Biblioteca stessa. E’ qui, nella Sala Leonardo, lungo un percorso espositivo caratterizzato da numerosi altri reperti cartografici della collezione Sabauda (portolani, atlanti e globi), che la Geocarta si svelera’ ai visitatori della mostra, organizzata dalla Consulta e dalla Biblioteca Reale col supporto della Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali e la collaborazione della Societa’ Piemontese di Archeologia e Belle Arti. L’arrivo nel capoluogo piemontese del capolavoro di Giovanni Vespucci sarebbe da ricondurre ad un dono di Carlo V di Spagna, in seguito al matrimonio di sua cognata Beatrice del Portogallo con Carlo III di Savoia. Realizzato su pergamena, ha un’estensione di circa due metri e sessanta per un’altezza di centodieci centimetri e rappresenta la piu’ antica testimonianza conosciuta del lavoro cartografico svolto dalla “Casa de Contratacion” di Siviglia, cui spettava la regolamentazione dei viaggi di esplorazione. Il Planisfero di Torino fu proprio uno dei “padrone’s reales” realizzati e custoditi a Siviglia e il suo grande valore scientifico risiede anche nella sua assoluta rarita’: tali mappe erano infatti destinate ad essere distrutte una volta superate da nuove scoperte geografiche, al fine di evitare il rischio dello spionaggio commerciale.(AGI)
Chc